Aeroporto di Verona - Statistiche

Fonte dati: Assaeroporti

1 -Andamento mensile passeggeri dal 2000 al 2018.

La natura stagionale dell'Aeroporto di Verona si nota soprattutto nella componente internazionale entro UE, mentre l'extra UE risulta più regolare. 

2 - Numero medio di passeggeri per movimento aeromobili dal 2000 al 2018.

Si noti il progressivo e costante aumento del numero medio di passeggeri per aeromobile causato sia dalla migrazione delle compagnie aeree verso aeromobili più capienti, sia dall'aumento medio del coefficiente di riempimento (+8% a livello mondiale negli ultimi dieci anni) .

3 - Suddivisione in percentuale del traffico tra passeggeri nazionali ed internazionali.

La suddivisione, nel dato medio, non ha subito sostanziali variazioni nei diciotto anni presi in considerazione, mentre le oscillazioni nel breve periodo appaiono meno vistose ad eccezione della componente "extra UE".

4 - Suddivisione in percentuale dei movimenti tra nazionali ed internazionali.

La statistica ricalca nella parte più recente quella del precedente grafico, mentre nel decennio che va dal 2000 al 2010 si notano variazioni più contenute, segno di un traffico più stabile.

5 - Statistica mensile movimenti aeromobili.

Il dato appare in tendenziale calo fino al al 2014, con una leggera risalita nell'ultimo triennio limitato, però, ai mesi con maggior traffico. Il dato dei mesi di "magra" è invece nettamente inferiore a quello del periodo che va dal 2000 al 2010. Il dato che influenza di più il risultato finale è quello della componente internazionale.

6 - Andamento mensile transito passeggeri - totale.

La figura del grafico evidenzia un aumento della stagionalità, con il dato di punta che è tornato ai livelli dei massimi assoluti, mentre il dato dei mesi meno trafficati è ancora in linea o sotto quello degli anni precedenti. Il dato dei primi anni è influenzato dal calo generale avvenuto dopo la tragedia delle Torri Gemelle.

7 - Andamento mensile passeggeri nelle singole componenti.

L'andamento dei grafici evidenzia ancora una volta la forte stagionalità del traffico dell'Aeroporto di Verona, più marcata nella componente internazionale. Il recupero del traffico dell'ultimo triennio è più evidente nel nazionale, mentre nell'internazionale è meno apprezzabile, soprattutto nel traffico verso l'Unione Europea.

In tutte le componenti, ad eccezione del traffico extra UE, si nota che il livello dei minimi annuali non ha subito sostanziali modifiche dal 2000 ad oggi.

8 - Statistica mensile dei movimenti totali.

Il grafico evidenzia il recupero nei mesi di maggiore traffico (luglio ed agosto), mentre il dato dei mesi di minor traffico è di gran lunga inferiore a quello del primo decennio. 

9 - Statistica mensile dei movimenti, divisi per tipologia di traffico.

Il primo grafico evidenzia i movimenti mensili del traffico internazionale, con trend in discesa soprattutto nei mesi di minor traffico, Le punte di luglio ed agosto, nonostante un lieve recupero nell'ultimo triennio, sono ancora largamente sotto il dato degli anni dal 2000 al 2010.

Il dato è più evidente nella componente "entro UE" (secondo grafico) che nella componente "extra UE".

Il traffico nazionale appare leggermente meno stagionalizzato, ma anche in questo caso la differenza tra i mesi "morti" attuali e quelli del periodo 2000-2010 è molto evidente. I

A - Riepilogo annuale dati di traffico, diviso tra passeggeri, movimenti, passeggeri per movimento e composizione percentuale per categoria di passeggeri e movimenti.

A1 - statistica annuale passeggeri totali e suddivisi per categoria.

Il grafico evidenzia il recupero degli ultimi anni verso i massimi del 2007 e 2011. Il recupero è più evidente nella componente internazionale, con il dato totale che è tornato sopra i 2milioni di passeggeri, mentre il dato nazionale evidenzia ancora un ritardo rispetto ai massimi.

A2 - Statistica annuale movimenti totali e divisi per tipologia di traffico.

Il grafico evidenzia il costante calo del numero dei movimenti che, rispetto ai massimi del 2007 (circa 39mila), sono calati di circa 14mila fino ai minimi del 2015, solo in parte mitigati dal recupero degli ultimi due anni.

Il calo, presente in tutte le componenti, è più marcato nella componente internazionale e, in particolar modo, nel traffico verso l'Unione Europea. L'abbandono di Air France, da solo, ha contribuito con un calo stimabile in circa 2.200 movimenti annui.

 

A3 - Passeggeri per movimento su base annua.

Il grafico con dati annui conferma il deciso aumento del numero medio di passeggeri per movimento, causato dall'aumento della capienza media degli aeromobili e dal miglioramento del coefficiente medio di riempimento. I movimenti internazionali evidenziano un dato migliore rispetto ai voli nazionali.

A4 - Suddivisione in percentuale dei passeggeri per tipo di destinazione.

Il grafico evidenzia che il traffico internazionale non è mai sceso sotto la soglia del 60% rispetto al totale dei passeggeri transitati. Nel 2000 il traffico nazionale era pari al traffico verso l'Unione Europea, mentre ora sono distanziati di oltre dieci punti percentuali.

A5 - Suddivisione in percentuale dei movimenti per tipo di destinazione.

Il grafico ricalca quello precedente, anche se la separazione tra dato nazionale e internazionale entro UE appare più limitata.