Mirco Bonato @ Anatolian Eagle 2 - Konya (Turchia), giugno 2014

Ecco le foto della mia trasferta più importante del 2014,  nello specifico i tre giorni passati in Turchia all'esercitazione "ANATOLIAN EAGLE".


La AE 14-2 , 2° sessione del 2014 e 38° da quando l'esercitazione è stata costituita nel 2001, si è svolta in una situazione internazionale resa delicata dalla conflittualità in Ucraina e dall'instabilità in Siria.


Queste crisi hanno indotto la NATO ad aumentare la presenza nel fianco sud- orientale sia per la protezione dello spazio aereo dei paesi amici che per missioni di sorveglianza e controllo della situazione al fine di evitare escalation.


La base di Konya è stata coinvolta in tale dispiegamento con la presenza di tre Boeing E-3A AWACS della NATO che hanno potuto operare insieme alle forze turche dotate dei primi due Boeing 737AEW&C "Peace Eagle" da poco consegnati ed è facile pensare che oltre che fare da supporto all'esercitazione questi " occhi " abbiano dato una sbirciatina anche a quello che accadeva sulle sponde del mar nero e forse ben oltre.


Questi motivi hanno portato le nazioni NATO ad un maggiore coinvolgimento e così in questa seconda sessione dell' AE, corrispondente alla sessione internazionale, ossia aperta alle forze aeree straniere, ha visto una predominante presenza di assetti NATO, dopo quasi due anni di assenza, fatta eccezione di sei nostri "Typhoon" del 4° e del 36° nel 2012.


Diverse le novità presenti quest'anno in quella che si sta rivelando una delle esercitazioni più importanti in questa parte dell' emisfero: il ritorno della Royal Air Force dopo cinque anni di assenza, la massiccia presenza spagnola con 12 macchine, la prima partecipazione delle forze aeree del Qatar che ha portato a 14 il totale dei paesi partecipanti (anche se sarebbero 15 visto che nel 2010 alla 3° sessione parteciparono quattro o sei SU-27 cinesi ma che per motivi politici questo evento fu cancellato dalla cronologia della storia), l'utilizzo per la prima volta da parte della Turchia del Boeing 737 AEW&C e dell' Airbus A400M "Atlas", da poco messi in linea di volo.


Nutrito è stato anche il numero di paesi che hanno inviato rappresentanti in vista di una possibile futura partecipazione o solo come interscambio informativo. Erano infatti presenti osservatori di 13 forze aeree: Australia, Azerbaijan, Baharain, Bosnia- Erzegovina, Algeria, Finlandia, Georgia, Corea del Sud, Kuwait, Macedonia, Romania, Cile e Grecia.


Se l' F-16 è stato il velivolo più diffuso nell'esercitazione (solo la forza aerea turca ne ha dispiegati 40 di diverse versioni), l' Eurofighter ne ha costituito una valida controparte con 12 esemplari di cui sei della RAF e sei dell' Ejército del Aire. La Spagna era presente anche con sei EF-18A(M) dell' Ala 12. Seppur inferiore di numero, certo non meno significativa la presenza della Qatar Emiri Air Force con quattro Mirage 2000-5 e della Royal Jordanian Air Force con tre F-16, peccato invece per la cancellazione all'ultimo minuto della partecipazione dell' aeronautica dell' Oman.


Una menzione a parte merita la componente della forza aerea turca ancora dotata dell' F-4 E "Phantom", o "Terminator " 2020 come è stata designata la parte di Phantom oggetto di aggiornamento con la collaborazione dell' industria israeliana. Da voci raccolte durante l'esercitazione, sembra che questa potrebbe essere l'ultima edizione con la partecipazione del vecchio caccia visto che è già iniziata una parziale riduzione della linea di F-4.


Dopo questa piccola introduzione passiamo alle foto. A differenza di Axalp dove come ricorderete non ero rimasto soddisfatto del tutto del risultato e dove da tanti giga di foto ne avevo salvato solo una piccolissima fetta, qui in Turchia mi ritrovo con il problema contrario e cioè col non sapere quale scartare tante sono le possibili posizioni di scatto messe a disposizione. Come vedrete da questo post non ho inserito le fotostandardclassiche di fiancate di aereo ma mi sono sbizzarrito e solo la "location" , unita alla disponibilità degli organizzatori ed accompagnatori, hanno contribuito alla realizzazione di immagini fantastiche ed uniche, perciò non smetterò mai di ringraziare il comandante della base e le autorità turche per il privilegio che mi hanno concesso dandomi l'autorizzazione a partecipare a quest'esercitazione.