Mauro Cassaro @ Malta Aviation Museum - 8/14

Nella recente vacanza a Malta, non ho voluto farmi mancare una visita al locale Aviation Museum, un museo ricco di testimonianze del ruolo svolto dalla RAF su quest'isola, durante la seconda guerra mondiale.
Prima però, una breve cenno storico, con la descrizione dei sei (6) aeroporti attivi in quel periodo storico.
Furono queste sei basi a sostenere lo sforzo della battaglie aeree che infuriarono nei cieli di Malta, toccando il suo culmine tra il febbraio e l'agosto del 1942, e che oggi è ricordata nel più moderno degli hangar del Malta Aviation Museum.


L'estate del 1942 segnò una svolta decisiva per le sorti della seconda guerra mondiale. Gli Alleati, infatti, durante la prima conferenza di Washington (12 dicembre 1941-14 gennaio 1942) avevano stabilito di attaccare le forze dell'Asse partendo dall'Europa Occidentale a cominciare dall'Italia (operazione Sledgehammer).
Difficoltà logistiche nei mesi successivi indussero il cambiamento delle priorità stabilite mettendo in cima alla lista il Nord Africa (operazione Gymnast e Torch).
Determinante in questa azione era Malta, l'isola fortificata da cui decollavano gli aerei per proteggere i convogli Alleati che viaggiavano tra Gibilterra e Suez e soprattutto attaccare quelli dell'Asse in navigazione tra Italia e Libia, fornendo anche una base sicura per i sommergibili.
Proprio le sorti dell'isola furono oggetto dell'incontro al vertice tra Hitler e Mussolini svoltosi a Klesseheim il 29 e 30 aprile 1942 dove si stabilì, tra l'altro, che la programmata offensiva in Nord Africa dell'ACIT (Armata corazzata italo-tedesca) del successivo 26 maggio avrebbe dovuto concludersi con la conquista di Tobruk ed attestarsi sulla linea Sollum-Halfaya per consentire il trasferimento delle forze aeree in Sicilia a supporto di un aviosbarco su Malta. L'invasione dell'isola fu battezzato in codice operazione C3 dagli italiani e operazione Herkules dai tedeschi. Per lo svolgimento di questo compito erano state costituite speciali forze di attacco che si addestravano già da mesi.
L'azione italo-tedesca in Nord Africa, pur potendo contare su forze inferiori in uomini e mezzi a quelle Alleate, per il 20 giugno aveva raggiunto tutti i risultati prefissati a Klesseheim. A questo punto, però, Erwin Rommel chiese ad Hitler l'autorizzazione a proseguire l'azione fino alla conquista di Alessandria d'Egitto e del Cairo. Nonostante la ferma opposizione di Mussolini, del generale Bastico (comandante in Libia) e dello stesso feldmaresciallo Kesselring (responsabile del Comando Forze Sud), il cambiamento di strategia fu ratificata al vertice di Derna del 25 giugno, dopo che Rommel accettò di condurre la sua azione senza ulteriori rinforzi ma senza nemmeno privarsi dei reparti aerei già a sua disposizione.
L'isola fortificata di Malta, che aveva retto con eroica tenacia a tutti i tentativi attuati dall'Asse per impadronirsene o paralizzarla, era però ormai giunta al limite delle sue possibilità di resistenza. Della sua importanza erano ben consci gli inglesi che considerava la sicurezza dell'isola un elemento fondamentale nel teatro Mediterraneo.
Dopo le gravi perdite subite durante la battaglia di mezzo giugno, in seguito al tentativo di rifornire l'isola con due convogli che erano partiti simultaneamente da Alessandria d'Egitto (operazione Vigorous) e da Gibilterra (operazione Harpoon), gli inglesi si limitarono a rifornire Malta solo attraverso trasporti aerei o usando la leggendaria posamine veloce HMS Welshman.
(da Wikipedia)


Aeroporto di Luqa.
Lungo la pianura che copre la parte centrale dell'isola, troviamo Luqa (costruito nei primi anni 40 e unico ad essere ancora operativo) e Safi, che oggi è inglobato nella struttura dell'aeroporto internazionale di Malta. Ad est era presente anche Qrendi (operativo solo durante la guerra) e Kalafrana, base di idrovolanti.

Aeroporto di Hal Far
Hal Far (in maltese città dei ratti) sorge a sud dell'isola, fu costruito nel 1941 e dismesso nel 1979; ora ospita installazioni industruali, il Playmobil Fun Park ed un centro di prima accoglienza per migranti che giungono sulle coste dell'isola.
La vecchia pista ospita un centro i guida sicura ed è utilizzata anche per prove di accelerazione. Provate a zoommare con Google Maps, rimarrete sorpresi.

L'Aeroporto di Ta Qali.
Costruito dalla RAF nel 1940 e dismesso nel 1968, ebbe una rapida espansione nel corso dei successivi tre anni, ed era la più settentrionale delle installazioni aeronautiche esistenti a Malta durante la Seconda Guerra Mondiale.

Da allora molto è cambiato, infatti oltre ad ospitare l'ambasciata americana e lo stadio nazionale, è diventato un parco nazionale ed un memoriale ben curato, con all'interno una grande area dedicata al picnic delle famiglie.

Ambasciata Americana

© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona
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A ridosso dello stadio sorge l'Aircraft Village, con costruzioni tipiche un tempo utilizzate come alloggi dal pesonale RAF, ora diventate negozi di souvenir, piccole abitazioni e magazzini.

© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona
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© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona
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© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona
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Il Malta Aviation Museum Foundation, è un'organizzazione di volontariato senza scopo di lucro, costituita il 1 Novembre 1994 unendo varie associazioni con l'obiettivo di creare una esposizione di pezzi unici legati alla ricca storia aeronautica di Malta.
Fin dalla sua istituzione, la Fondazione ha lavorato molto duramente per acquisire, restaurare e preservare un certo numero di aeromobili, manufatti e documenti che sono di valore culturale, storico ed educativo.
Il Museo sorge in tre hangar ex RAF ed è attualmente oggetto di un ambizioso progetto di espansione, con la costruzione di un hangar più grande ed un unico edificio di due piani. Il Museo è anche socio HAG.

La prima cosa che colpisce entrando è il gran caldo, pezzi di aerei ovunque che paiono in attesa di essere riparati per tornare in volo, motori sui paranchi, bidoni di carburante, odore di olio e grasso, mitragliere smontate e cofanature che fanno correre il pensiero alla rovente (sotto tutti i punti di vista) vita operativa di quei tempi.

© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona
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BAC 1-11 5N-BBP

© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona
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Douglas DC3 (C47)

© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona
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© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona
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De Havilland DH82 Tiger Mouth (in perfette condizioni di volo)

© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona
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De Havilland FH112 Sea Hawk

© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona
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De Havilland Vampire

© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona
© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona

English Electric Lightning

© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona
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Fiat G 91R

© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona
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Gloster Meteor NF14T

© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona
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Gloster Meteor T7

© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona
© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona

Hawker Hurricane MkIIA

© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona
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Mignet Pou Du Ciel (letteralmente Pidocchio del cielo - 1933).

© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona
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Simulatore di volo....

© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona
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Supermarine Spitfire MkIX

© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona
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Supermarine Spitfire MkIX

© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona
© Mauro Cassaro - Piti Spotter Club Verona

In un angolo in fondo all'hangar mi ha incuriosito questo velivolo.....che di storico ha ben poco. Stay tuned !!