1993: Tupolev Tu-95 "Bear" a Zhukovsky AFB

"Celentano, Celentano..,Italiano così"... mi chiamava lo specialista russo che guidava il mastodontico camiom, un monumento con svariati immensi ruotoni: il militare che biascicava un po' di italiano, essendo stato nel Belpaese al seguito del Sukhoy che cadde a Salgareda, con un cenno della sua mano mi invitava a salire velocemente accanto a lui.


Mi aveva preso "sotto la sua custodia" fin dai primi giorni della mia presenza nella base, perché gli avevo regalato casulamente un pacchetto di sigarette MS!!  "Italiano Italiano...............vedi vedi!!", ed indicava con l'indice la direzione dove andavamo. "No tele, no tele amico attento attento alle guardie, no tele lungo problem problem".


Azz...ma ci stamo dirigendo verso i Tupolev Tu-95 "Bear",  i bombardieri strategici russi che si stanno muovendo. Mischiando un po di italiano, inglese, e....russo mi fa capire che non sarà possibile avvicinarci piu' di tanto, anche perché questa uscita l'ha fatta proprio per me; questo può rientrare nei suoi compiti, per cui nessun problema essere lì, ma non per le foto!


In Russia molto a quel tempo era "cambiato", ma l'ambiente militare era sempre uguale al recente passato.


Gli occhi gli brillano ed anche a me...ma quando mai un fotografo si era trovato a tu per tu con questi bestioni??? Col pollice alzato gli faccio cenno di "ok ok" e gli batto la mano sulla spalla per essere piu' chiaro. A gesti mi fa capire di fare le foto, farfuglia qualche cosa, ma capisco che mi dice di fare presto perché bisogna andare via. Mi indica una macchina che in lontananza ci sorveglia...meglio andare...e via! Il bestione, con grandi ruote, si mangia l'asfalto della pista per arrivare al suo parcheggio.


Mi porta dentro il gazebo degli specialisti e mi offre un bicchiere di Vodka "fatta in casa" ed una mela. Brindiamo? Brindiamo pure mi dico! Spero di rialzarmi dopo questa bevuta, tutta normale per un russo, ma non per me! Gli altri specialisti mi guardano, sorridono (forse sono blu?) e mi dicono, facendo cenno agli aerei: "good, good Tupolev!! No amerika, ma...Rassia, Rassia Tavarish Rassia, bom, bomb...!"


"Da, da, da!", rispondo, facendo sfoggio in quella parola di tutto il mio "russo". Tavarish e fa cenno ancora con il ditone.."Mryia, Mryia"...guardo fuori e, mamma mia, sta attterrando il AN-225 Mryia. Il camion è lì e credo che l'avventura ricominci...