Storia dell'Aeroporto di Verona: 2001

Operatività di scalo

 

Il 2001 è contraddistinto dall’evento dell’11 settembre, che inciderà pesantemente a livello mondiale, e per alcuni anni, sullo sviluppo delle attività di volo e sulla crescita dei passeggeri.

 

Nonostante ciò il Sistema Aeroportuale del Garda chiude l’anno con un segno positivo, anche se di poco, movimentando 2.462.826 passeggeri con un incremento dello 0,2%. Spicca il risultato di Brescia (274mila, +66,7%), mentre cala Villafranca (2.188mila, - 4,6%).


Da marzo Air Dolomiti rafforza la sua posizione con l’apertura della seconda frequenza su Vienna e Bari e dai nuovi collegamenti su Amsterdam e Bruxelles. Meridiana, invece, prosegue la sua tendenza alla discontinuità cancellando una delle rotazioni giornaliere su Palermo e Napoli.


Di seguito l'orario ufficiale del Catullo del 2001

Alcune compagnie aeree subiscono in maniera più massiccia le conseguenze dell’11/9 e  entrano in difficoltà a seguito del calo dei passeggeri trasportati. British Airways, in preda ad una profonda crisi economica, cancella una delle frequenze su Londra Gatwick, mentre il fallimento della belga Sabena vede cessare il collegamento plurigiornaliero con Bruxelles, sostituito come detto da Air Dolomiti. Ed ancora: Air France cancella Parigi e Alitalia toglie definitivamente il trigiornaliero su Milano Malpensa.

L'orario dell'Aeroporto di Verona Villafranca come riportato dal giornale L'Arena nel settembre 2001
L'orario dell'Aeroporto di Verona Villafranca come riportato dal giornale L'Arena nel settembre 2001

Il sottodimensionamento della struttura aeroportuale veronese impedisce un ulteriore incremento dell’attività charter, penalizzato poi, a fine anno, dagli eventi sopra descritti. La chiusura a fine anno vede un robusto segno “meno”, sia a livello nazionale che locale. Dei tredici collegamenti invernali del 2000 da Verona verso l’Egitto ne sopravvive solo uno,  mentre degli undici voli settimanali verso Tunisia e Marocco non ne resta neppure uno.

 

Per quanto riguarda Montichiari si registra il progresso dei voli Ryanair per Londra e l’abbandono di Air Dolomiti dei voli su Roma per la decisione della compagnia di concentrare l’attività sul Catullo. Sulla rotta subentra per qualche mese Alpi Eagles, che apre anche un giornaliero su Napoli, per poi abbandonarla a novembre per lo scarso coefficiente di riempimento.

Dati aziendali

 

Il 2001 si chiude con un ottimo risultato economico ed un utile netto pari a circa 1,7mln di euro, con una crescita del 68% sull’anno precedente. La società chiude con una disponibilità liquida di quasi cinque milioni di euro.

 

Nel corso dell’anno viene avviato l’iter per l’ottenimento della Certificazione di Qualità. I dipendenti a fine anno risultano essere 306, con un calo del 10% rispetto all’anno precedente, dei quali 70 a tempo determinato.

Infrastrutture

 

Nel corso del 2001 vengono avviati diversi progetti di ampliamento e di sviluppo delle infrastrutture per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro. In particolare viene realizzato il nuovo hangar di manutenzione degli aeromobili, il rifacimento delle testate pista e l’ampliamento del piazzale con la sistemazione della rete fognaria di raccolta dell’acqua.

 

Nel corso dell’anno viene terminato il nuovo impianto ILS, l’ampliamento della palazzina merci e degli uffici della Società di Gestione.

 

Il piano triennale di sviluppo, firmato durante l’anno, prevede la realizzazione della nuova zona arrivi, dell’ampliamento e sistemazione dell’area partenze e la riqualifica totale del primo piano dell’aerostazione.

Scenario Nazionale ed Internazionale

 

Il 14 dicembre del 2001 viene firmata a Roma la convenzione per la gestione totale degli Aeroporti di Verona e di Brescia. La gestione viene concessa per un periodo provvisorio di tre anni, in quanto la normativa che regolamenta la concessione definitiva non è ancora stata emanata.

 

A livello nazionale la tragedia delle Twin Towers incide pesantemente, facendo chiudere il 2001 con un decremento dei passeggeri trasportati del 2,4% rispetto all’anno precedente.