Storia dell'Aeroporto di Verona: 2003

Operatività di scalo

 

Nel 2003 i passeggeri transitati dagli aeroporti di Verona e Brescia crescono del 9,3%, attestandosi a circa 2,72mln. Il Catullo cresce di oltre il 12%, mentre Brescia cala dell’11,4% soprattutto a causa della cancellazione di uno dei due giornalieri di Ryanair per London Stansted.

 

Dati aziendali

 

Il bilancio consolidato del gruppo si chiude con attività per circa 74,3mln di euro, passività per 33,3mln e un patrimonio netto di circa 41 milioni di euro. L’utile di gruppo si attesta a circa 1,5mln di euro.

 

Infrastrutture

 

Nei primi mesi del 2003 l’aeroporto di Verona passa a Categoria ICAO IIIA, permettendo l’atterraggio con 200 metri di visibilità), mentre in luglio avviene il passaggio a ICAO IIIB, con atterraggi possibili con soli 75 metri di visibilità.

Sempre nel 2003 viene aperta al traffico civile la via di rullaggio, utilizzata fino a quel momento solo dall’aviazione militare, permettendo l’aumento del limite orario di movimenti da 10 a 20.

Altri importanti interventi riguardano l’allungamento della pista, la realizzazione di un nuovo raccordo per il piazzale e l’ampliamento dello stesso che passa da 90mila a 147mila metri quadrati, con aumento delle piazzole di sosta da 18 a 24.