Aeroporto di Verona: consuntivo 2016 e primi dati 2017

Assaeroporti ha diffuso in questi giorni i primi dati di traffico del 2017 degli aeroporti italiani, relativi al mese di gennaio. Per l’Aeroporto di Verona si è registrato un incremento di passeggeri dell’8,4% rispetto allo stesso mese del 2015, riportando il dato in linea con il 2013, ma ancora lontano dai circa 230mila del 2012, anno in cui è iniziato il declino del traffico del Catullo.

 

La consegna dei primi dati del corrente anno ci offre lo spunto di tornare in breve sull’anno appena trascorso, che ha registrato un’inversione di tendenza al calo dei passeggeri del triennio 2013-2015.

 

Vediamo i dati nel dettaglio.

MOVIMENTI

 

A Verona i movimenti complessivi del 2016 sono stati 25.677 (+6,2% rispetto al 2015), ai quali vanno aggiunti 3.023 movimenti di aviazione generale (-5,6%). L’incremento è stato maggiore nei voli nazionali (9.784, + 13,4%), mentre negli internazionali si è registrato un aumento del 2,3% (15.893), con le rotte entro l’UE (11.639, +21%) che hanno controbilanciato la forte perdita dei voli extra UE (4.254, -28,1%) dovuta ai noti problemi di sicurezza nelle tradizionali mete africane e medio orientali.

 

A livello nazionale, nell’ambito dei principali scali, spiccano le prestazioni di Venezia (+12,2%) e di Catania (+11,3%), mentre gli aeroporti contigui al bacino di utenza del Catullo da segnalare gli aumenti di Treviso (+8,5%), Bologna (+8,7%) e Bergamo (+5,2%). Brescia registra un ennesimo risultato negativo, con un calo dei movimenti a 2.743 (-14,9%), mentre crescono notevolmente i movimenti di aviazione generale (5.763, + 14,9%). 

CLASSIFICA DEI PRIMI DIECI AEROPORTI ITALIANI PER MOVIMENTI

(esclusa aviazione generale)

 

1         -          ROMA FIUMICINO              310.884    (-0,3%)

2         -          MILANO MALPENSA         162.683    (+3,9%)

3         -          MILANO LINATE                    97.828    (+1,9%)

4         -          VENEZIA                                  84.355    (+12,2%)

5         -          BERGAMO                               78.344    (+5,2%)

6         -          BOLOGNA                              65.461    (+8,7%)

7         -          CATANIA                                 59.211    (+11,3%)

8         -          NAPOLI                                    55.994    (+5,9%)

9         -          PALERMO                                42.001    (+4,7%)

10       -          TORINO                                   37.949    (+7,8%)

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16       -          VERONA                                  25.677    (+8,2%)

2017

 

I dati di gennaio 2017 indicano Verona in calo (1.693 movimenti complessivi, -3,4%) a causa soprattutto dei voli nazionali (624, -12,5%), mentre gli internazionali evidenziano una tenuta (1.069, +2,8%) nonostante il dato negativo dei voli entro l’UE (594, -1,7%). In calo anche l’aviazione generale (156, -7,7%).

 

Il dato del Catullo di gennaio 2017 è in controtendenza rispetto ai principali scali nazionali (solo Roma Fiumicino cala del 2,7%) e, soprattutto, con riferimento agli aeroporti limitrofi che registrano tutti un segno positivo (Bergamo +7,4%, Venezia +5,3%, Treviso +4,0% e Bologna + 1,7%). Nonostante il calo, l’Aeroporto di Verona recupera una posizione, attestandosi al 15° posto come aeroporto più trafficato superando Cagliari.  A livello nazionale il dato complessivo è positivo (+2,2%).

PASSEGGERI

 

Il dato finale dei passeggeri transitati nel 2016 all’Aeroporto di Verona si attesta a 2.801.649, con un miglioramento dell’8,4% rispetto all’anno precedente. Anche in questo calo l’incremento è maggiore sulle rotte nazionali (893.285, + 13,4%), mentre nell’internazionale l’aumento è del 5,6%, favorito dalle rotte entro UE (1.333.322, + 8,4%) mentre sono di fatto stabili i passeggeri che hanno viaggiato su rotte extra UE (548.839, - 0,01%). Quest’ultimo dato appare non compatibile con il corrispettivo dato dei movimenti (-28%), spiegabile probabilmente con l’utilizzo di velivoli più capienti e con un rapporti di passeggeri trasportati per volo più elevato.

 

In ambito nazionale, tra gli aeroporti principali, si sono registrati aumenti in doppia cifra per Bologna (+11,5%), Catania (+11,4%) Napoli e Venezia (+10%), mentre gli altri aeroporti del bacino d’utenza del Catullo hanno registrato un + 10,6% a Treviso e un +7,3% a Bergamo. Insignificante il dato di Brescia (circa 13.000 passeggeri).

CLASSIFICA DEI PRIMI DIECI AEROPORTI ITALIANI PER PASSEGGERI

(esclusa aviazione generale)

 

1         -          ROMA FIUMICINO               41.748.524    (+3,3%)

2         -          MILANO MALPENSA          19.411.709    (+4,5%)

3         -          BERGAMO                              11.157.340    (+7,3%)

4         -          MILANO LINATE                      9.638.496    (inv)

5         -          VENEZIA                                    9.611.170    (+10,0%)

6         -          CATANIA                                   7.909.688    (+11,4%)

7         -          BOLOGNA                                7.673.547    (+11,5%)

8         -          NAPOLI                                      6.762.906    (+10,0%) 

9         -          ROMA CIAMPINO                   5.366.837    (-7,5%)

10       -          PALERMO                                  5.320.667    (+8,5%)

...

15       -          VERONA                                    2.801.649    (+8,4%)

2017

 

Come detto in apertura, nel mese di gennaio 2017 l’Aeroporto di Verona ha registrato un incremento, rispetto allo stesso mese del 2016, del 8,4%, con un dato consuntivo di 178.218 passeggeri transitati. Calano leggermente in ambito nazionale (52.236, -1,1%), mentre crescono decisamente nell’internazionale (125.295, + 13,9%) sia per quanto riguarda le destinazioni UE (61.720, + 8,6%) sia, e soprattutto, per quanto riguarda le destinazioni extra UE (63.575, +19,5%).  Anche in questo caso si tratta di numeri lusinghieri e in qualche modo sorprendenti, visto il dato non esaltante dei movimenti di gennaio. Anche in questo caso le spiegazioni possono essere due: o l’utilizzo di aeromobili più capienti o con un coefficiente di riempimento maggiore, o un dato non corretto fornito dalla società di gestione.

 

In ambito nazionale, nei principali scali, si registrano performance migliori del Catullo, con Catania che cresce del 20,4%, Malpensa del 15,3%, Bergamo del 11,3%, Napoli del 10,9% e  Linate del 10,0%, tenendo conto solo dei dati a doppia cifra. Gli aeroporti vicini registrano incrementi del 5,7% a Bologna, 8,6% a Venezia e 8,5% a Treviso. Rispetto al 2016, Verona perde una posizione e si attesa al 16° posto, superato da Treviso.

CARGO

 

Milano Malpensa (549mila tons), Roma Fiumicino (161mila  tons), Bergamo (118 mila tons),  Venezia (58mila  tons) e Bologna (48mila  tons) si aggiudicano, da sole, circa il 90% di tutto il traffico cargo nazionale, registrando incrementi anche a doppia cifra. A Verona, come per altri aeroporti nazionali, rimangono solo le briciole e nel particolare al Catullo sono transitate merci per circa 4,500 tonnellate, con un calo del 10%. Nel primo mese del 2017 si assiste a un ulteriore calo del 28%, in netta controtendenza rispetto agli aumenti a doppia cifra di altri aeroporti come Bologna (+28%), Genova (+22%), Napoli (+31%) o Torino (+33%).

CONCLUSIONI

 

Nonostante il dato positivo del 2016 e del primo mese del 2017, l’Aeroporto di Verona evidenzia ancora dati non allineati con i principali aeroporti nazionali e, soprattutto, con quelli limitrofi, con percentuali di crescita inferiori anche se in linea o superiori alla media nazionale. La cura low cost, con collegamenti solo parzialmente giornalieri o continuativi, non sembra dare al Catullo lo spunto per tornare entro pochi anni ai dati di alcuni anni fa e, soprattutto, agli sfidanti obiettivi del piano industriale.

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