Traffico Passeggeri Verona - Spagna: Maggio in frenata, ma il progressivo annuo resta in territorio positivo
Con l'arrivo dei dati di maggio 2026, torniamo ad analizzare le performance del mercato spagnolo sull'Aeroporto di Verona. Dopo un inizio d'anno particolarmente brillante, il quinto mese dell'anno segna una battuta d'arresto per i collegamenti tra il Catullo e la penisola iberica, registrando una flessione complessiva del -18,14% rispetto allo stesso mese del 2025 (21.235 passeggeri contro i 25.941 dell'anno precedente).
Tuttavia, allargando lo sguardo ai primi cinque mesi dell'anno, il bilancio del progressivo (gennaio-maggio) si mantiene solido e in crescita del +8,83%, con un totale di 86.346 passeggeri transitati rispetto ai 79.339 del 2025.
Ieri pomeriggio il terzo E195 trasferito da Austrian Airlines a Air Dolomiti, I-ENJC, ha lasciato dopo una decina di giorni l'aeroporto di Bratislava per atterrare a Lubiana, capitale della Slovenia.
A Bratislava I-ENJC ha ricevuto la livrea di Air Dolomiti presso la Satys Air Livery. mentre a Lubiana sarà sottoposto alla procedura di Heavy Maintenance presso i nuovi stabilimenti della Solinair prima di entrare definitivamente in servizio con la compagnia italiana.
La durata della revisione è prevista in circa un mese, per cui il ritorno a Verona (o altra base operativa di Air Dolomiti) è previsto per metà luglio.
Nel frattempo nessuno degli E190, previsti in uscita dalla flotta di Air Dolomiti, è stato accantonato e quindi, a oggi, la flotta della compagnia conta 29 Embraer, 9 E190 e 20 E195.
di Mauro Cassaro
Nelle estati infuocate della Seconda guerra mondiale, i cieli della Birmania e della Cina erano solcati dai famosi caccia Curtiss P-40 con le fauci di squalo dipinte sul muso. Erano i velivoli dell'American Volunteer Group (AVG), passati alla storia come i "Flying Tigers", il leggendario reparto d’attacco che aveva combattuto in Cina contro i giapponesi durante la Seconda guerra mondiale, guidato da Claire Chennault.
Quando il conflitto terminò nel 1945, quegli assi dell'aviazione si ritrovarono a terra, orfani dell'adrenalina del volo e di una missione da compiere.
Ma il comandante Robert “Bob” Prescott e un gruppo di tenaci veterani compresero che la vera rivoluzione aeronautica del dopoguerra non sarebbe stata passeggeri, bensì logistica. Nacque così, il 25 giugno 1945, la National Skyway Freight, ribattezzata poco dopo Flying Tiger Line (FTL). Fu la prima compagnia aerea interamente dedicata al trasporto merci (all-cargo) degli Stati Uniti, destinata a riscrivere le regole della logistica globale e a diventare un pilastro strategico del Pentagono.
Il contesto è quello del dopoguerra statunitense: surplus di aeromobili militari, forte spinta alla riconversione industriale, ma anche un quadro regolatorio ancora rigido, dominato dal Civil Aeronautics Board (CAB).
Come a ogni inizio mese presentiamo oggi le foto delle nuove matricole fotografate dai nostri soci a Verona nel corso dello scorso mese di maggio.
Si è trattato di un mese particolarmente ricco di novità, alcune decisamente inaspettate, che hanno prodotto ben 47 nuove matricole civili e tre militari, portando il conteggio totale della matricole uniche fotografate a Verona a superare quota 5.800.
La stella del mese è stata indubbiamente la visita dell'Airbus A320 della Cambodia Airways impegnato in un servizio di wet-lease per conto della compagnia israeliana Arkia. Notevole anche la ripetuta visita del C-27J della Azerbaijan Air Force che ha compiuto una serie di voli di addestramento dalla sede di Alenia a Verona.
Il cambio macchina da parte di Finnair, che ha utilizzato spesso gli Airbus A321 in sostituzione di macchine meno capienti, ha portato alla registrazione di quattro nuove matricole della compagnia finlandese.
A una distanza di pochi mesi il nostro Club è tornato a Barcellona per una trasferta che, ormai, è diventata quasi routine.
Lo scalo catalano offre infatti agli spotter e agli appassionati di aviazione la possibilità di osservare una grande varietà di tipi di aeromobili e di compagnie da alcune postazioni protette e sopraelevate create appositamente dalla società di gestione.
I nostri fotografi sono tornati con quasi un centinaio di "nuove prede", cioè matricole fino a ora mai fotografate dal nostro club, che saranno caricate sul nostro sito nelle prossime settimane.
Oggi vi proponiamo un'anticipazione composta dalle livree speciali catturate a Barcellona, tra le quali spicca quella dedicata ai cento anni di Lufthansa.
Anche per il prossimo inverno l'Aeroporto di Verona potrà beneficiare delle visite di un Boeing 757, aereo ormai molto raro in Europa.
Come riportato dal sito Aeroroutes (link all'articolo https://www.aeroroutes.com/eng/260602-finw2675w ), la compagnia Icelandair utilizzerà uno dei suoi cinque 757 ancora in flotta per effettuare il classico volo del sabato tra Keflavik e il Catullo nel periodo compreso tra il 19 dicembre 2026 e il 2 gennaio 2027. Gli altri pochi aeroporti toccati dal network dei 757 saranno Amsterdam, Copenhagen, Ginevra, Londra Heathrow, Oslo e Roma Fiumicino.
Icelandair è in fase di dismissione dell'iconico bimotore della Boeing, considerato a ragione uno dei modelli più eleganti di sempre dell'aviazione commerciale, presto completamente sostituito dagli Airbus A321neo.
Astraeus Airlines, dal Charter all'Heavy Metal dei Cieli
Le Origini: Il Dio del Crepuscolo a Gatwick
Fondata il 21 marzo 2002, Astraeus Airlines prese il nome dall'omonimo dio greco del crepuscolo. Con sede a Crawley, nel West Sussex, e base operativa principale all'aeroporto di Londra Gatwick, la compagnia nacque con l'obiettivo di riempire il vuoto lasciato nel mercato charter britannico. L'idea era quella di servire tour operator indipendenti che non necessitavano delle immense capacità dei colossi del settore turistico. Le operazioni di volo iniziarono all'inizio della stagione estiva del 2002 (a maggio), trasportando i vacanzieri verso le classiche mete europee come Spagna, Portogallo, Cipro e Grecia.
L'ultima "EJ" arrivata in flotta Air Dolomiti, I-ENJC, è partita nella tarda serata di ieri con identificativo EN9500 alla volta dell'Aeroporto di Bratislava.
Diversamente da quanto avvenuto per le due precedenti macchine, per I-ENJC si preannuncia un percorso diverso prima della definitiva entrata in servizio. Se per I-ENJA e I-ENJB la verniciatura avvenne a East Midlands presso la Airbourne Colours, per il terzo esemplare il cambio livrea avverrà a Bratislava presso la Satys Air Livery di Bratislava.
Novità anche per la fase di "Heavy Maintenance" che sarà eseguita nella nuova struttura della Solinair di Lubiana. Il rientro di I-ENJC è previsto verso la prima metà del mese di luglio.
A oggi Air Dolomiti ha in flotta un totale di 29 macchine.
I dati di traffico di aprile 2026 per l'Aeroporto Valerio Catullo di Verona e per il panorama nazionale delineano un quadro sfaccettato. Se da un lato il sistema aeroportuale italiano continua a crescere (+2,6% sul totale commerciale), dall'altro si nota un evidente assestamento dopo le forti accelerazioni dei primi mesi dell'anno, con alcune dinamiche geopolitiche che iniziano a far sentire il loro peso sui grandi hub.
Il Catullo frena ma consolida la crescita
Analizzando i dati del nostro scalo, aprile si chiude con 323.894 passeggeri, segnando un incremento del +5,63% rispetto allo stesso mese del 2025. Come si può facilmente intuire osservando lo storico, si tratta di un mese con un "vigore" decisamente inferiore rispetto al primo trimestre: dopo il +21% di gennaio e febbraio e il +11% di marzo, la singola cifra percentuale di aprile indica una fisiologica stabilizzazione.
Andando a spacchettare il dato puntuale, emerge chiaramente come il mercato nazionale sia in leggera sofferenza (-0,53%, con 122.785 pax), mentre a tenere a galla la performance mensile è il settore internazionale, che segna un incoraggiante +10,68% (200.722 passeggeri). Il vero motore di questa crescita è il traffico Extra-UE, che compie un balzo del +25,51% rispetto ad aprile 2025, compensando ampiamente la flessione dei collegamenti intra-europei (-6,17%).
Un dato tecnico sempre molto interessante riguarda i passeggeri per movimento. Nonostante i movimenti totali siano rimasti pressoché invariati (+0,75%, con 2.159 aeromobili gestiti), il numero medio di passeggeri per volo è salito a 150, con un incremento del quasi 5% rispetto all'anno precedente. Questo denota un load factor in miglioramento e un utilizzo di aeromobili più capienti o riempiti in maniera più efficiente dalle compagnie.
Guardando al dato progressivo del primo quadrimestre, il bilancio resta ampiamente positivo: Verona supera la soglia del milione con 1.136.181 passeggeri da gennaio ad aprile, consolidando un solido +13,51% sul 2025.
Il panorama nazionale: boom di scali regionali e la crisi di Malpensa
Allargando lo sguardo agli altri aeroporti italiani, salta all'occhio una profonda spaccatura nelle percentuali di crescita. Mentre Verona si attesta su una crescita moderata, diversi scali registrano aumenti a doppia cifra. È il caso di Torino (+19,4%), Linate (+13,3%) e Bergamo (+10,9%) al Nord, ma anche di molte realtà del Centro-Sud e delle isole, come Pescara (+51,3%), Trapani (+18,5%), Brindisi (+14,6%) e Bari (+10,2%).
In questo scenario a due velocità, spicca in negativo il dato di Milano Malpensa, che chiude aprile con un pesante -14,2% totale. L'arretramento dello scalo varesino è dovuto in primis alla chiusura di una pista per lavori, con spostamento di una parte dei voli nazionali e entro Schengen a Linate, ma anche, limitatamente al comparto del traffico internazionale extra Schengen (-13,9%), a causa diretta nell'attuale instabilità geopolitica globale. Il conflitto esploso tra Stati Uniti e Iran ha infatti contratto pesantemente la domanda per il lungo raggio, in particolare verso i mercati orientali e mediorientali, costringendo i vettori a cancellazioni o riduzioni di frequenza che colpiscono in particolar modo la vocazione intercontinentale di Malpensa.
In conclusione, ci avviamo verso una stagione estiva che si preannuncia complessa per le dinamiche internazionali, ma dove Verona – grazie anche alla tenuta dei voli leisure e alla forte ripresa extra-UE – ha tutte le carte in regola per difendere le posizioni acquisite in questo solido inizio di 2026.
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