Aviostorie: Tigri nei cieli - l'epopea della Flying Tiger Line.

Aviostorie: Tigri nei cieli - l'epopea della Flying Tiger Line.

di Mauro Cassaro

 

Nelle estati infuocate della Seconda guerra mondiale, i cieli della Birmania e della Cina erano solcati dai famosi caccia Curtiss P-40 con le fauci di squalo dipinte sul muso. Erano i velivoli dell'American Volunteer Group (AVG), passati alla storia come i "Flying Tigers", il leggendario reparto d’attacco che aveva combattuto in Cina contro i giapponesi durante la Seconda guerra mondiale, guidato da Claire Chennault.

Quando il conflitto terminò nel 1945, quegli assi dell'aviazione si ritrovarono a terra, orfani dell'adrenalina del volo e di una missione da compiere. 

Ma il comandante Robert “Bob” Prescott e un gruppo di tenaci veterani compresero che la vera rivoluzione aeronautica del dopoguerra non sarebbe stata passeggeri, bensì logistica. Nacque così, il 25 giugno 1945, la National Skyway Freight, ribattezzata poco dopo Flying Tiger Line (FTL). Fu la prima compagnia aerea interamente dedicata al trasporto merci (all-cargo) degli Stati Uniti, destinata a riscrivere le regole della logistica globale e a diventare un pilastro strategico del Pentagono.

Il contesto è quello del dopoguerra statunitense: surplus di aeromobili militari, forte spinta alla riconversione industriale, ma anche un quadro regolatorio ancora rigido, dominato dal Civil Aeronautics Board (CAB).

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Spotting Premiere Verona - Gli inediti del PSC

Come a ogni inizio mese presentiamo oggi le foto delle nuove matricole fotografate dai nostri soci a Verona nel corso dello scorso mese di maggio.

 

Si è trattato di un mese particolarmente ricco di novità, alcune decisamente inaspettate, che hanno prodotto ben 47 nuove matricole civili e tre militari, portando il conteggio totale della matricole uniche fotografate a Verona a superare quota 5.800.

 

La stella del mese è stata indubbiamente la visita dell'Airbus A320 della Cambodia Airways impegnato in un servizio di wet-lease per conto della compagnia israeliana Arkia. Notevole anche la ripetuta visita del C-27J della Azerbaijan Air Force che ha compiuto una serie di voli di addestramento dalla sede di Alenia a Verona.

 

Il cambio macchina da parte di Finnair, che ha utilizzato spesso gli Airbus A321 in sostituzione di macchine meno capienti, ha portato alla registrazione di quattro nuove matricole della compagnia finlandese.

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Barcellona, una trasferta "speciale"

A una distanza di pochi mesi il nostro Club è tornato a Barcellona per una trasferta che, ormai, è diventata quasi routine.

 

Lo scalo catalano offre infatti agli spotter e agli appassionati di aviazione la possibilità di osservare una grande varietà di tipi di aeromobili e di compagnie da alcune postazioni protette e sopraelevate create appositamente dalla società di gestione.

 

I nostri fotografi sono tornati con quasi un centinaio di "nuove prede", cioè matricole fino a ora mai fotografate dal nostro club, che saranno caricate sul nostro sito nelle prossime settimane.

 

Oggi vi proponiamo un'anticipazione composta dalle livree speciali catturate a Barcellona, tra le quali spicca quella dedicata ai cento anni di Lufthansa.

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Icelandair & Verona: ancora un inverno con il 757

Anche per il prossimo inverno l'Aeroporto di Verona potrà beneficiare delle visite di un Boeing 757, aereo ormai molto raro in Europa.

 

Come riportato dal sito Aeroroutes (link all'articolo https://www.aeroroutes.com/eng/260602-finw2675w ), la compagnia Icelandair utilizzerà uno dei suoi cinque 757 ancora in flotta per effettuare il classico volo del sabato tra Keflavik e il Catullo nel periodo compreso tra il 19 dicembre 2026 e il 2 gennaio 2027. Gli altri pochi aeroporti toccati dal network dei 757 saranno Amsterdam, Copenhagen, Ginevra, Londra Heathrow, Oslo e Roma Fiumicino.

 

Icelandair è in fase di dismissione dell'iconico bimotore della Boeing, considerato a ragione uno dei modelli più eleganti di sempre dell'aviazione commerciale, presto completamente sostituito dagli Airbus A321neo.

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Aviostorie: Astraeus Airlines, dal Charter all'Heavy Metal dei Cieli

 Astraeus Airlines, dal Charter all'Heavy Metal dei Cieli

 

Le Origini: Il Dio del Crepuscolo a Gatwick

 

Fondata il 21 marzo 2002, Astraeus Airlines prese il nome dall'omonimo dio greco del crepuscolo. Con sede a Crawley, nel West Sussex, e base operativa principale all'aeroporto di Londra Gatwick, la compagnia nacque con l'obiettivo di riempire il vuoto lasciato nel mercato charter britannico. L'idea era quella di servire tour operator indipendenti che non necessitavano delle immense capacità dei colossi del settore turistico. Le operazioni di volo iniziarono all'inizio della stagione estiva del 2002 (a maggio), trasportando i vacanzieri verso le classiche mete europee come Spagna, Portogallo, Cipro e Grecia.

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L'Ultimo Walzer - episodio 10: I-ENJC vola alla riverniciatura

L'ultima "EJ" arrivata in flotta Air Dolomiti, I-ENJC, è partita nella tarda serata di ieri con identificativo EN9500 alla volta dell'Aeroporto di Bratislava.

 

Diversamente da quanto avvenuto per le due precedenti macchine, per I-ENJC si preannuncia un percorso diverso prima della definitiva entrata in servizio. Se per I-ENJA e I-ENJB la verniciatura avvenne a East Midlands presso la Airbourne Colours, per il terzo esemplare il cambio livrea avverrà a Bratislava presso la Satys Air Livery di Bratislava. 

 

Novità anche per la fase di "Heavy Maintenance" che sarà eseguita nella nuova struttura della Solinair di Lubiana. Il rientro di I-ENJC è previsto verso la prima metà del mese di luglio. 

 

A oggi Air Dolomiti ha in flotta un totale di 29 macchine.

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Happy Flight Attendant Day!

Tutte le foto - all pictures © Archivio Piti Spotter Club Verona
Tutte le foto - all pictures © Archivio Piti Spotter Club Verona
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Avionumeri - Analisi Traffico aprile 2026: Verona rallenta la corsa ma resta in positivo, l'Italia a due velocità

I dati di traffico di aprile 2026 per l'Aeroporto Valerio Catullo di Verona e per il panorama nazionale delineano un quadro sfaccettato. Se da un lato il sistema aeroportuale italiano continua a crescere (+2,6% sul totale commerciale), dall'altro si nota un evidente assestamento dopo le forti accelerazioni dei primi mesi dell'anno, con alcune dinamiche geopolitiche che iniziano a far sentire il loro peso sui grandi hub.

 

Il Catullo frena ma consolida la crescita

 

Analizzando i dati del nostro scalo, aprile si chiude con 323.894 passeggeri, segnando un incremento del +5,63% rispetto allo stesso mese del 2025. Come si può facilmente intuire osservando lo storico, si tratta di un mese con un "vigore" decisamente inferiore rispetto al primo trimestre: dopo il +21% di gennaio e febbraio e il +11% di marzo, la singola cifra percentuale di aprile indica una fisiologica stabilizzazione.

 

Andando a spacchettare il dato puntuale, emerge chiaramente come il mercato nazionale sia in leggera sofferenza (-0,53%, con 122.785 pax), mentre a tenere a galla la performance mensile è il settore internazionale, che segna un incoraggiante +10,68% (200.722 passeggeri). Il vero motore di questa crescita è il traffico Extra-UE, che compie un balzo del +25,51% rispetto ad aprile 2025, compensando ampiamente la flessione dei collegamenti intra-europei (-6,17%).

 

Un dato tecnico sempre molto interessante riguarda i passeggeri per movimento. Nonostante i movimenti totali siano rimasti pressoché invariati (+0,75%, con 2.159 aeromobili gestiti), il numero medio di passeggeri per volo è salito a 150, con un incremento del quasi 5% rispetto all'anno precedente. Questo denota un load factor in miglioramento e un utilizzo di aeromobili più capienti o riempiti in maniera più efficiente dalle compagnie.

 

Guardando al dato progressivo del primo quadrimestre, il bilancio resta ampiamente positivo: Verona supera la soglia del milione con 1.136.181 passeggeri da gennaio ad aprile, consolidando un solido +13,51% sul 2025.

 

Il panorama nazionale: boom di scali regionali e la crisi di Malpensa

 

Allargando lo sguardo agli altri aeroporti italiani, salta all'occhio una profonda spaccatura nelle percentuali di crescita. Mentre Verona si attesta su una crescita moderata, diversi scali registrano aumenti a doppia cifra. È il caso di Torino (+19,4%)Linate (+13,3%) e Bergamo (+10,9%) al Nord, ma anche di molte realtà del Centro-Sud e delle isole, come Pescara (+51,3%)Trapani (+18,5%)Brindisi (+14,6%) e Bari (+10,2%).

 

In questo scenario a due velocità, spicca in negativo il dato di Milano Malpensa, che chiude aprile con un pesante -14,2% totale. L'arretramento dello scalo varesino è dovuto in primis alla chiusura di una pista per lavori, con spostamento di una parte dei voli nazionali e entro Schengen a Linate, ma anche, limitatamente al comparto del traffico internazionale extra Schengen (-13,9%), a causa diretta nell'attuale instabilità geopolitica globale. Il conflitto esploso tra Stati Uniti e Iran ha infatti contratto pesantemente la domanda per il lungo raggio, in particolare verso i mercati orientali e mediorientali, costringendo i vettori a cancellazioni o riduzioni di frequenza che colpiscono in particolar modo la vocazione intercontinentale di Malpensa.

 

In conclusione, ci avviamo verso una stagione estiva che si preannuncia complessa per le dinamiche internazionali, ma dove Verona – grazie anche alla tenuta dei voli leisure e alla forte ripresa extra-UE – ha tutte le carte in regola per difendere le posizioni acquisite in questo solido inizio di 2026.

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Aviostorie: La storia di NOMAN e dei suoi DC-9

    La storia di NOMAN e dei suoi DC-9

 di Mauro Cassaro

Nella seconda metà degli anni Novanta, il piazzale dell'aeroporto di Roma Ciampino o di Milano Linate offriva uno spettacolo nostalgico per qualsiasi appassionato di aviazione: accanto ai moderni MD-80 e ai Boeing 737 che stavano colonizzando i cieli italiani, si potevano scorgere due profili più corti, affusolati e inconfondibili. Erano i McDonnell Douglas DC-9-15, aerei che portavano con sé il fascino dell'aviazione "pionieristica" degli anni Sessanta, ma che per la neonata compagnia italiana NOMAN rappresentarono l'intera scommessa operativa.

Era il novembre del 1995 quando l'Italia del trasporto aereo si svegliò sotto il segno della deregulation. In quel clima di grandi speranze e di cieli improvvisamente aperti, anche la Noman Linee Aeree — creatura di Giulio La Starza nata con un capitale di due miliardi di vecchie lire — decise di tentare la fortuna in quello che molti allora consideravano il nuovo Eldorado dei voli di linea.

Fino a quel momento, la Noman era stata una realtà d'élite, abituata a solcare i cieli con i discreti bireattori executive Cessna Citation. Poi, arrivò l'occasione che profumava di grande salto: rilevare dalla procedura fallimentare della defunta Unifly Express (dopo una breve parentesi con Fortune Aviation) due storici Douglas DC-9/15RC, cuore pulsante (e unico) della compagnia. 

Allestiti con una configurazione high density da 90 posti in classe unica, quei velivoli dovevano dare vita a un sogno romantico e pionieristico: una vera e propria "navetta" vecchio stile, capace di collegare direttamente Roma Ciampino e Milano Linate.

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Avioincontri: Successo a Camisano Vicentino: il PSC racconta la magia del Planespotting e della storia dell'aviazione

Successo a Camisano Vicentino: il PSC racconta la magia del Planespotting e della storia dell'aviazione

 

Un viaggio tra obiettivi, scatti memorabili e restauri storici nell'emozionante serata organizzata all'Aula Magna della Scuola Primaria.

 

Una serata più che positiva, all'insegna della passione per il volo e del potere della fotografia. Martedì 26 maggio, l'Aula Magna della Scuola Primaria di Camisano Vicentino si è trasformata in un vero e proprio hangar virtuale, ospitando l'evento "Planespotting Photography". La conferenza, promossa dal Comune di Camisano Vicentino e dalla Biblioteca Civica L. Grisotto, ha visto la nostra attiva partecipazione per raccontare al pubblico i segreti della fotografia aeronautica e l'importanza di preservare la memoria storica.

 

L'affluenza ha superato le aspettative: circa 50 partecipanti hanno riempito la sala, dimostrando un interesse che è andato ben oltre i confini comunali, richiamando appassionati di aviazione da diverse zone, oltre ai profondi conoscitori dello storico Fiat G.46. Un parterre arricchito dalla presenza delle istituzioni locali: il Sindaco, l'Assessore alle Attività Culturali e la responsabile della biblioteca hanno seguito con grande partecipazione l'intero incontro.

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