L'Ultimo Walzer: arriva il quarto E195 ex Austrian (I-ENJD)

Ha lasciato alcuni minuti fa l'Aeroporto di Vienna, con destinazione Firenze, il quarto Embraer E915 in cessione da Austrian Airlines ad Air Dolomiti. La matricola assegnata è I-ENJD e l'atterraggio a Firenze è previsto per le 19.20.

 

Come già successo per I-ENJB, il nuovo esemplare è destinato al Centro di Manutenzione fiorentino di Air Dolomiti per i consueti controlli prima dell'invio alla verniciatura.

 

L'esemplare (numero di serie 190000523) è stato costruito nel 2012 ed è stato consegnato il 23 marzo dello stesso anno a Lufthansa Cityline, con la quale ha volato con matricola D-AEBM.

 

Il 12 maggio 2016 avviene l'assegnazione Austrian Airlines con matricola OE-LWK, con ultimo volo effettuato il 14 giugno scorso.

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Aeroporto di Verona: Transavia verso la chiusura del Verona - Amsterdam? Brutte notizie anche per Parigi CDG

Mancano poco più di tre mesi all'inizio della prossima stagione IATA (25 ottobre) e la quasi totalità delle compagnie aeree ha già pubblicato e messo in vendita i voli per l'operativo invernale 2026/2027.

 

Se il quadro definitivo sarà oggetto di un prossimo articolo, vale comunque la pena anticipare una parte dell'analisi per focalizzare l'attenzione su due importanti, spiacevoli e inattese variazioni, entrambe in casa del Gruppo Air France-KLM.

 

La prima, davvero clamorosa, riguarda la probabile cancellazione del volo Transavia tra Verona e Amsterdam, scomparso dal sito della compagnia e da quello dei principali broker sia per la stagione invernale che per l'estiva 2027. Si tratta di un collegamento storico, istituito nel 2004: attivo da oltre vent'anni, ha sempre registrato ottimi riempimenti arrivando in passato a toccare persino le 14 frequenze settimanali. Nato come rotta stagionale estiva, il servizio era diventato annuale nel 2016. Per dare un termine di paragone, nelle ultime due stagioni invernali le frequenze settimanali erano due, mentre quelle estive si attestavano a 10 nel 2025 e 9 nel 2026.

 

La seconda notizia riguarda il volo Air France tra Verona e Parigi CDG, altro storico collegamento (inaugurato nel 1989) tornato operativo nell'estate del 2024 dopo un'interruzione di ben nove anni. Se nella scorsa stagione invernale il vettore francese aveva operato con cinque voli settimanali, attualmente il collegamento risulta sospeso fino all'inizio della prossima stagione estiva, quando ripartirà con sole tre frequenze settimanali (venerdì, sabato e domenica).

 

L'utenza di Verona perde quindi un'importante, seppur ridotta, possibilità di accesso a un hub intercontinentale. Questa situazione lascia di fatto il totale monopolio in mano al Gruppo Lufthansa, complice anche la mancata riapertura della tratta Verona - Roma di ITA Airways che, secondo alcuni organi di stampa, avrebbe dovuto essere ripristinata proprio dalla prossima stagione invernale.

 

Segnaliamo infine che, ad oggi, non è stata annunciata nessuna nuova rotta, né per la prossima stagione invernale, né per la successiva stagione estiva.

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Aeroporto di Verona - i dati di traffico di giugno del mercato spagnolo

Dati di Traffico Verona - Spagna: Analisi del mese di giugno 2026 e bilancio del primo semestre

 

Il mese di giugno segna tradizionalmente l'ingresso nel vivo della stagione estiva aeronautica. L'analisi dei dati di traffico passeggeri tra l'aeroporto Valerio Catullo e la Spagna ci restituisce una fotografia in chiaroscuro per il mese appena trascorso, ma al contempo conferma la tenuta complessiva del network e l'efficienza operativa dei vettori sulla direttrice iberica nel primo semestre dell'anno.

 

L'andamento di giugno 2026: rimodulazione dell'offerta

 

Il dato aggregato di giugno mostra una flessione del 9,45%, con un totale di 26.892 passeggeri movimentati contro i 29.699 dello stesso mese nel 2025. Questa contrazione è tuttavia figlia di dinamiche molto diverse a seconda della destinazione.

 

La vera stella del mese è senza dubbio Barcellona: la rotta catalana ha registrato un ottimo +56,45%, raggiungendo i 6.236 passeggeri. Di contro, Madrid ha subito un rallentamento drastico (-47,25%), fermandosi a 2.436 passeggeri rispetto agli oltre 4.600 dell'anno precedente. Soffrono in termini di volumi assoluti anche le Baleari, in particolare Palma di Maiorca (-21,37%) e Minorca (-10,56%), mentre reggono bene le Canarie, con Gran Canaria in lieve territorio positivo (+0,40%).

 

Coefficienti di riempimento: aerei sempre pieni

 

Il dato forse più interessante e rassicurante emerge dall'analisi del Load Factor. Nonostante la diminuzione dei volumi assoluti su alcune tratte, i coefficienti di riempimento rimangono stabilmente alti, segno inequivocabile di un network maturo. Il riempimento medio della linea Spagna si attesta all'88,33% (in leggerissima flessione rispetto all'89,69% di giugno 2025).

 

È emblematico il caso di Madrid: nonostante il dimezzamento dei passeggeri, il load factor della rotta è arrivato al 90,96%. Questo indica chiaramente che la flessione dei volumi non è dovuta a una disaffezione dell'utenza o a un calo della domanda, bensì a una diversa e più contenuta modulazione della capacità offerta dai vettori. Eccellente anche la performance qualitativa di Barcellona, che migliora il suo riempimento portandolo all'89,60% a fronte del massiccio aumento di passeggeri.

 

Il bilancio del primo semestre 2026

 

Ampliando lo sguardo al dato progressivo del primo semestre (da gennaio a giugno compresi), il quadro si conferma positivo. L'asse Verona-Spagna chiude la prima metà dell'anno con 113.238 passeggeri, marcando un incremento complessivo del +3,85% rispetto al 2025.

 

A trainare la crescita da inizio anno troviamo, oltre all'inarrestabile Barcellona (+44,59%), gli ottimi riscontri delle nuove aperture come Siviglia (7.382 passeggeri cumulati) e Bilbao (696 passeggeri), che hanno aggiunto ulteriore capillarità all'offerta. Nel comparto insulare, notevole l'exploit di Gran Canaria, che registra nel progressivo un +79,86%, compensando il passo falso di Palma di Maiorca (-39,66%).

 

In conclusione, sebbene le singole mensilità possano subire oscillazioni fisiologiche dettate dalle strategie operative dei vettori stagionali, il traffico iberico dal Valerio Catullo dimostra una buona tenuta, confermandosi come uno degli architravi dell'operatività internazionale dello scalo veronese.

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Fine di un'era: gli ultimi voli dei 757 di Icelandair, a Verona il 2 gennaio 2027

Il momento, purtroppo, è arrivato.

 

Icelandair ha pubblicato l'operativo della prossima stagione invernale e, come da tempo previsto, ha comunicato che sarà l'ultima in cui i suoi epici e iconici Boeing 757 uniranno Keflavik a diversi aeroporti europei.

 

Tra gli ultimi voli effettuati dai rimanenti 757 è compreso anche il collegamento con Verona del prossimo 2 gennaio 2027, mentre l'ultimo volo in assoluto sarà il Copenaghen - Keflavik del 6 gennaio.

 

Nelle stesse giornate è previsto anche l'ultimo volo del Boeing 767 ancora presente in flotta, dando il via alla nuova vita di Icelandair che utilizzerà per il medio raggio solo Boeing 737 MAX 8 e Airbus A321neo. 

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Aviostorie - Boeing 757 G-LSAN: Il Ciclo di Vita di un'icona dei cieli

Boeing 757 G-LSAN: Il Ciclo di Vita di un'icona dei cieli 

 

 

Finché è operativo, un aeromobile conserva una propria identità dinamica: i registri tecnici ne testimoniano l'attività e l'efficacia operativa, mentre la sua immagine resta impressa nella storia della flotta. Tuttavia, la fine del ciclo operativo e l'avvio delle procedure di disassemblaggio per il recupero delle parti di ricambio, quella continuità si interrompe. La fusoliera perde la sua funzione strutturale di trasporto e i grandi componenti alari vengono ridotti a un inventario di leghe metalliche destinate alla fusione, tornando a essere esclusivamente materia prima industriale.

La progressiva radiazione delle flotte di 757, oggi sostituite da aeromobili di nuova generazione e più efficienti come la famiglia A321neo, decreta la conclusione di un capitolo significativo per il trasporto aereo commerciale: quello dei grandi bireattori a corridoio singolo, caratterizzati da una spiccata potenza motrice e da una versatilità d'impiego che ha ridefinito gli standard operativi del settore.

Questo articolo ripercorre la storia del Boeing 757-200 che ha operato per oltre trent'anni, la cui attività di volo si è conclusa definitivamente con la matricola G-LSAN nel gennaio del 2025, all'interno di un impianto di smantellamento.

Si tratta della cronistoria di una singola cellula, costruita negli stabilimenti di Seattle e documentata nel tempo anche attraverso le immagini del Piti Spotter Club, che ne ha immortalato i passaggi tra l'aeroporto di Manchester e i piazzali dello scalo di Verona.

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PSC on the road: Ritorno a Fukuoka

Il fascino dello spotting nel cuore del Kyushu - Luglio 2026

 

 

A due anni esatti dalla nostra ultima avventura documentata nel 2024, il Piti Spotter Club fa nuovamente tappa nella terra del Sol Levante. All'interno del nostro itinerario di luglio 2026, che ci ha visti viaggiare tra Tokyo e il Kyushu, non poteva assolutamente mancare un approfondito ritorno all'Aeroporto di Fukuoka (FUK/RJFF).

 

 

Per noi avgeek e fotografi d'aviazione, Fukuoka rappresenta una delle sfide e delle ambientazioni più affascinanti in assoluto: un aeroporto incastonato letteralmente in mezzo alla città, capace di regalare scatti con background urbani impossibili da trovare altrove.

 

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Catullo Sky Report: Movimenti e Flotte - situazione al 10 luglio

Nuovo aggiornamento sui movimenti delle flotte delle linee aeree che operano su Verona, con una particolare attenzione sulla consegna dei nuovi aeromobili.

 

Nelle ultime quattro settimane si registrano movimenti solo in casa Airbus  In testa easyJet con 3 consegne, seguita da Jet2 e Wizz Air con due. Aeromobili nuovi anche per Transavia, air Baltic e British Airways.

 

Calma piatta invece in casa Boeing che, dopo la fine delle consegne dei MAX 8-200 a Ryanair, non vede alcun movimento, neppure in fase di certificazione di nuovi aeromobili o cambio flotta di aerei usati.

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Aeroporto di Verona - i dati di traffico di maggio 2026

Aeroporto di Verona: maggio 2026 da record storico per i passeggeri, vola il traffico Extra-UE. 

 

Assenti, però, notizie di nuove aperture di rotte per le prossime stagioni.

 

La stagione estiva è ormai entrata nel vivo e i dati di traffico dell'Aeroporto Valerio Catullo per il mese di maggio 2026 confermano una tendenza di crescita solido e costante, regalandoci anche un primato storico molto interessante. Analizziamo nel dettaglio i numeri appena elaborati.

 

Maggio 2026: Il miglior maggio di sempre

 

Il dato più importante che emerge dai grafici storici è quello relativo ai passeggeri mensili. Con 383.979 passeggeri transitati, maggio 2026 non solo segna un +5,38% rispetto allo stesso mese del 2025 (quando ci si era fermati a 364.387), ma rappresenta il valore assoluto più alto registrato per il mese di maggio nella storia dell’aeroporto.

 

Si tratta del sedicesimo mese consecutivo in cui l'Aeroporto fa registrare il suo dato mensile migliore.

 

Guardando la scomposizione del traffico, notiamo una dinamica molto chiara. Il traffico nazionale è rimasto sostanzialmente stabile (132.743 pax, -0,93%), mentre la vera spinta arriva dai voli internazionali, che crescono complessivamente dell'8,90%. Il dato che ruba la scena è senza dubbio il boom dei passeggeri sui voli Extra-UE, che mettono a segno un notevole +22,39% (148.965 pax contro i 121.710 del 2025). Questo compensa e supera la leggera flessione dei voli intra-UE (-6,46%).

 

Movimenti e Load Factor

 

Per noi appassionati che passiamo ore a bordo pista, il numero di movimenti è sempre un indicatore fondamentale. Nel mese di maggio l'aeroporto ha gestito 2.594 movimenti commerciali (aviazione generale esclusa), con un incremento del +4,05% rispetto all'anno precedente. Anche qui, l'Extra-UE fa la voce grossa con un +19,15% di aeromobili movimentati.

 

Un dettaglio tecnico molto interessante è il dato dei passeggeri per movimento, che sale a 148,03 (rispetto a 146,16 del 2025). Questo piccolo ma significativo incremento percentuale (+1,27%) indica un eccellente riempimento degli aeromobili (load factor) e l'impiego di macchine mediamente più capienti sulle rotte da e per Verona.

 

Il Progressivo annuo (Gennaio - Maggio 2026)

 

Allargando lo sguardo ai primi cinque mesi dell'anno, la fotografia del Catullo è decisamente positiva. Abbiamo già abbondantemente superato il milione e mezzo di passeggeri: il contatore segna 1.520.160 passeggeri progressivi, ben 154.779 in più rispetto al 2025, per una crescita in doppia cifra del +11,34%.

 

I movimenti da inizio anno si attestano a 10.383 (+9,19%), confermando che la stagione invernale e la prima parte della primavera hanno gettato basi molto solide per il resto del 2026.

 

Verona nel panorama nazionale

 

Inserendo i numeri del Catullo nel contesto degli aeroporti italiani, Verona si difende molto bene. Nel dato progressivo nazionale aggiornato a maggio, il nostro scalo si posiziona stabilmente nella "Top 15", posizionandosi al 15° posto assoluto sia per passeggeri che per movimenti, tenendo a ridosso realtà come Roma Ciampino e distaccando scali come Firenze e Treviso. Nel mese di maggio, però, Verona è stata superata da Brindisi e Olbia che, rispetto al 2025, hanno fatto registrare aumenti a doppia cifra.

 

Prospettive. E le nuove rotte?

 

I numeri parlano chiaro: la ripresa post-pandemica è ormai un capitolo chiuso e il Catullo viaggia a ritmi da record storico per questo periodo dell'anno. L'impennata dei voli Extra-UE suggerisce un forte appeal turistico del nostro territorio e un'ottima risposta delle catene charter e leisure.

 

La crescita registrata nel corso del 2026 non può comunque essere considerata come un punto di arrivo per l’Aeroporto di Verona e preoccupa la mancanza di annunci di nuove rotte per la prossima stagione invernale e per l’estate del 2027, mentre negli aeroporti del vicinato si registrano notizie di aperture in quasi tutte le settimane.

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Il PSC sul canale Youtube "Knotsairspeed"

 

Dentro il mondo segreto degli Spotter: L'intervista a Marco Morbioli del Piti Spotter Club

 

Avete mai notato persone armate di macchine fotografiche e teleobiettivi appostate ai margini degli aeroporti, intente a scrutare il cielo? Sono gli spotter, appassionati di aviazione che dedicano il loro tempo libero a immortalare velivoli di ogni genere. Per capire meglio chi sono e cosa fanno, il canale YouTube Knotsairspeed ha intervistato Marco Morbioli, presidente del Piti Spotter Club (PSC) di Verona, in un affascinante video dal titolo "Chi sono davvero gli spotter?".

 

Ecco i punti salienti emersi da questa chiacchierata.

 

Chi sono e cosa fanno gli spotter?

 

L'attività dello "spotting" affonda le sue radici nella Seconda Guerra Mondiale. Come spiega Morbioli [00:53], il fenomeno è nato in Gran Bretagna, quando alla popolazione venivano distribuiti degli opuscoli con le sagome degli aerei per aiutare l'esercito a identificare eventuali velivoli nemici in avvicinamento. Col tempo e con la fine dei conflitti, questa pratica si è evoluta: oggi lo spotter non si limita più ad appuntare le matricole su un taccuino, ma si dedica alla fotografia aeronautica, unendo la passione per il volo a quella per l'immagine [02:09].

 

La nascita del Piti Spotter Club

 

Il Piti Spotter Club è nato ufficialmente l'11 novembre 2011 [03:37], istituzionalizzando un gruppo di amici e appassionati che già da tempo si ritrovavano ai margini dell'Aeroporto di Verona-Villafranca. E il nome? È particolarmente curioso. Come racconta Morbioli, la parola "Piti" è un termine dialettale veronese per indicare i tacchini, in quanto il loro storico punto di ritrovo sorgeva proprio accanto a un allevamento di tacchini adiacente alla pista dell'aeroporto [05:03]. Oggi l'associazione è conosciuta anche con l'acronimo più istituzionale PSC Verona.

 

Collaborazioni con le grandi Compagnie Aeree

 

Sebbene l'associazione non abbia scopo di lucro, la serietà e la dedizione dei suoi membri hanno attirato l'attenzione di grandi realtà aeronautiche. Il PSC vanta numerose collaborazioni [08:02]:

 

  • Air Dolomiti: Il club ha lavorato attivamente con la compagnia per documentare il loro 25° anniversario, seguendo l'equipaggio durante un'intera giornata di lavoro in cabina [09:12] e documentando le manutenzioni notturne [10:11].

  • Lufthansa: Sono stati invitati a presentare la loro realtà extra-lavorativa a personale della compagnia proveniente da tutta Europa, per mostrare come la passione per l'aviazione si traduca nell'attività di spotting [10:17].

  • AlbaStar: Hanno svolto attività in volo direttamente dalla cabina di pilotaggio per un'intera giornata operativa [11:49].

Il rapporto con la Sicurezza Aeroportuale

 

Uno dei passaggi più interessanti dell'intervista riguarda il rapporto tra gli spotter e le autorità. Se negli anni '90 c'era una dinamica da "guardie e ladri" e la fotografia ai margini delle reti non era ben vista [12:51], oggi le cose sono drasticamente cambiate. L'associazione si è presentata ufficialmente alle istituzioni aeroportuali: oggi i membri indossano giubbotti ad alta visibilità e fungono quasi da "occhi in più" per la sicurezza dell'aeroporto, potendo segnalare eventuali anomalie o comportamenti sospetti nei pressi delle recinzioni perimetrali [15:28].

 

Gli scatti più incredibili

 

In anni di attività, Morbioli e il suo gruppo hanno fotografato di tutto: rifornimenti in volo a bordo di aerei cisterna militari, voli in formazione con le Frecce Tricolori [16:48] e persino, quasi per caso, un incidente aereo sfiorato sulla pista di Innsbruck a causa di un calcolo errato durante la rotazione di decollo di un jet privato russo, che ha portato l'aereo a urtare le luci di fine pista [17:03].

 

Come diventare uno Spotter?

 

L'approccio del Piti Spotter Club è all'insegna della massima umiltà e inclusione. Morbioli sottolinea che per iscriversi non serve essere fotografi professionisti [19:54]. Anzi, consiglia di iniziare a piccoli passi: basta un semplice smartphone o una fotocamera base per capire se si ha veramente la passione [24:34]. Solo successivamente, se l'interesse cresce, vale la pena investire in attrezzature più costose (come fotocamere professionali o teleobiettivi da 600-800mm).

 

L'obiettivo dell'associazione rimane sempre uno: condividere la passione per l'aviazione in modo sano, sicuro e collaborativo.

 

Per ascoltare l'intervista completa e scoprire tutti i retroscena e i fuori onda, puoi guardare il video originale su YouTube qui: https://youtu.be/93Dt08EH3hk

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Aviostorie: Avient Aviation - l’ombra di una cargo africana nel cielo che cambia

Avient Aviation - l’ombra di una cargo africana nel cielo che cambia

 

 

Oggi, alzando gli occhi al cielo o spulciando le app di flight-tracking, siamo abituati a vedere flotte cargo composte da centinaia di asettici Boeing 777F o 747-8, tutti ordinatamente dipinti nelle livree dei colossi della logistica globale. Ma se riavvolgiamo il nastro di un paio di decenni, il panorama del trasporto merci aereo era molto più "ruvido", popolato da compagnie di nicchia, spesso dal sapore esotico, che operavano velivoli iconici e tenevano in vita le arterie commerciali verso le destinazioni più complesse del pianeta. Tra questi operatori, un posto di rilievo spetta ad Avient Aviation, una compagnia che ha unito il cuore dell'Africa agli hub commerciali d'Europa e d'Asia, fino a quando le turbolenze finanziarie e operative non ne hanno decretato la fine.

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