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Collezione Noè: lo strano caso del neozelandese a Malpensa

All’inizio degli anni ’80 gli spotter non avevano a disposizione, come oggi, valanghe di siti internet o applicazioni che, in un amen, ti dicono tutto di un aereo: matricola, età, storia, caratteristiche, rotta e ogni altra desiderata informazione.

 

 

 

E quindi, a Malpensa, se ti capitava davanti un bel turboelica con le matricole neozelandesi dovevi fare affidamento a tutte le tue conoscenze aeronautiche per capire il motivo di tale preziosissima presenza.

 

 

 

Immaginiamo quindi la discussione a bordo rete, nella brughiera, che nacque dopo aver osservato, in un’ipotetica data tra il settembre 1976 e il novembre del 1980, il transito di un Hawker-Siddeley HS 748 della sconosciuta Mount Cook Airline, compagnia regionale neozelandese specializzata in collegamenti a corto raggio. Considerata l’autonomia del modello e la rotta di consegna tra Inghilterra e Nuova Zelanda, beh, la presenza di ZK-MCF a Malpensa poteva tranquillamente starci. Me nelle altre date?

 

 

 

Oggi scopriamo che l’aereo era uno specialista dei cosiddetti “ferry flights”, e cioè quei voli di trasferimento tra due aeroporti che sono effettuati senza carico pagante e che sono tipici o delle consegne, dei noleggi ad altre compagnie o, molto più semplicemente, di riposizionamento dell’aeromobile. ZK-MCF fu utilizzato diverse volte dall’inglese Dan-Air, con matricola G-AYYG, in rotte interne nelle stagioni estive del 1978, 1979 e 1980. Oggi il noleggio di aeromobili è di prassi, ma a quel tempo e in questo singolo caso, considerando la lontananza geografica dei due contraenti e la limitata autonomia dell’aereo, la cosa appare alquanto insolita e curiosa.

 

HAWKER-SIDDELEY HS 748

 

Bimotore turboelica ad ala bassa, costruito a partire dal 1960 e prodotto in 380 esemplari. Le caratteristiche STOL ne decretarono il buon successo commerciale. Alla fine del 2018, ultima data di rilevazione, esistono ancora dodici esemplari volanti, quasi tutti in Canada.

 

Caratteristiche tecniche:

 

Equipaggio: due piloti e un assistente di volo

 

Capacità: da 40 a 58 passeggeri

 

Dimensioni: lunghezza 20,42mt, altezza 7,57mt, estensione alare 31,23mt

 

Motorizzazione: due Rolls-Royce RDa 7 Dart Mk 536-2

 

Velocità di crociera: 244 nodi, 281 miglia orarie, 452 km/h

 

Autonomia a pieno carico: 926 miglia nautiche, 1.066mi, 1.715km

 

 

 

MOUNT COOK AIRLINE

 

Fondata del 1920, entra a far parte del gruppo Air New Zealand a parte dalla metà degli anni ’80 e viene fusa per incorporazione nella stessa ANZ nel dicembre del 2019. Alla data dell’incorporazione la flotta consisteva di sette ATR 72-500 e 23 ATR 72-600.

 

Il suo simbolo era il giglio del Monte Cook, presente con un grande disegno sul timone.

 

 

 

ZK-MCF

 

Costruito nel 1971, è dapprima utilizzato da Hawker-Siddeley come dimostratore e come aereo scorta per una serie di voli collaudo per altri modelli. Venduto alla Mount Cook Airline nel settembre del 1976, viene nominato “Te Wai Pounamu”, che in Maori significa “il posto di Giada”, soprannome dell’Isola del Sud della Nuova Zelanda.

 

Dopo una serie infinita di utilizzi nei cinque continenti, viene smantellato a Southend nel giugno del 2017.

 

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