Rarotonga: tre spotter feriti dal jet blast!

L'aeroporto di Rarotonga, nelle Isole Cook, in un'immagine di repertorio del National Geographic
L'aeroporto di Rarotonga, nelle Isole Cook, in un'immagine di repertorio del National Geographic

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Il 25 giugno scorso il Boeing 777-219ER "ZK-OKG" dell'Air New Zealand, operante il volo  NZ-45 da Rarotonga (Cook Islands) ad Auckland (New Zealand), ha investito con il getto dei suoi motori tre appassionati di aviazione, causando ferite tali da obbligare i tre malcapitati a trascorrere una settimana in ospedale.


L'incidente è accaduto in testata pista 26 dove il 777, dopo aver effettuato un backtrack, si è allineato per il decollo. In quel punto la recinzione che delimita il sedime aeroportuale è particolarmente vicina alla strada pubblica, con la pista che dista solo un centinaio di metri dal passaggio di auto e pedoni. Il problema del jet blast, acuito dal fatto che la strada si trova sotto il livello della pista, è stato più volte segnalato dai locali, ma ciò non toglie che il luogo venga quotidianamente visitato dagli appassionati per vedere da vicino decolli ed atterraggi.


Rarotonga, unitamente ai più famosi Sint Maarten e Skiathos, fa parte di quel gruppo di aeroporti dichiarati "pericolosi" per la loro vicinanza con il pubblico passaggio, ma la loro particolarità desta sempre più curiosità che paura.


Seguendo i link in verde sarete reindirizzati alla scheda dell'incidente su AV Herald, alla scheda dell'aeromobile, ad un video esplicativo e ad un estratto di un articolo di stampa. 



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