Aeroporto di Verona: i dati di giugno

Assaeroporti, l'Associazione Italiana tra le Società di Gestione degli Aeroporti, ha diramato i dati di traffico del mese di giugno 2016.

 

A livello nazionale il numero di passeggeri trasportati è stato pari a 15,67 milioni con un aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso del 3,3%, mentre i movimenti sono stati circa 140mila, con un miglioramento dell'1%

Tra i primi scali italiani troviamo Roma Fiumicino con 3,90 milioni di passeggeri (+6,4%), Malpensa con 1,74 milioni (+0,3%), Bergamo e Venezia, che sfiorano il milione (987mila per Orio, +4,1%, 973mila per Tessera, +8,0%) e Linate (circa 900mila, invariato). Salgono ancora Bologna che raggiunge 718mila passeggeri con un incremento del 12,5% e Catania che raggiunge i 770mila passeggeri con un +10,8%.

AEROPORTO DI VERONA - PASSEGGERI (esclusa aviazione generale)

 

Sono 323.036 i passeggeri transitati da Verona nel mese di giugno, con un incremento del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2015. Il dato si avvicina a quelli del 2013/2014 mentre è ancora lontano dal dato del 2012, quando i transiti furono circa 356mila. 

 

Nel dettaglio si è assistito ad un buon aumento dei passeggeri su tratte nazionali, saliti a circa 104mila con una crescita del 13,1%, mentre gli internazionali sono calati dell'1,8% a circa 215mila, dei quali 175mila in ambito UE (+3,5%). Evidente, quindi, il calo della componente extra UE.

 

Ben diverse sono le performance degli aeroporti concorrenti del Catullo. Sul nazionale Bologna cresce del 16%, Venezia dell'8%  mentre calano Bergamo (-2,4%) e Treviso (-3,3%). Sulle tratte internazionali Bergamo cresce del 7,4%, Bologna del 11,5%, Treviso del 12% e Venezia dell'8%.

AEROPORTO DI VERONA - MOVIMENTI (esclusa aviazione generale).

 

I movimenti di giugno sono stati 2.795, con una crescita poco significativa rispetto al 2015 (+1,5%). Il differenziale rispetto agli anni 2012-2014 è ancora tra il 10 e il 20%.

 

I movimenti nazionali crescono dell'11,6% a 1,066, in linea con il dato dei passeggeri, mentre si assiste a un calo dei movimenti internazionali del 4% a 1.729, dei quali 1.404 verso destinazioni UE (invariato). Anche qui è evidente il calo dei movimenti sulle tratte extra UE..

 

Il dato più vistoso dei concorrenti del Catullo è quello di Bologna, che cresce del 10% sia sul nazionale che sull'internazionale, mentre Venezia fa +5% sul nazionale e ben + 14% sull'internazionale. Anche l'altro aeroporto gestito da SAVE, Treviso, a fronte di un calo del 5% sul nazionale registra un +11% sull'internazionale. 

 

 

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