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Aeroporto di Verona: i dati di traffico di maggio 2019

Assaeroporti ha diffuso i dati di traffico aereo passeggeri degli aeroporti italiani del mese di maggio 2019 . A livello globale il traffico è aumentato del 3,8% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, con un risultato migliore nell'internazionale (+5,9%) mentre il traffico domestico accusa una leggerissima flessione (-0,3%). 

 

I circa 17 milioni di passeggeri di maggio portano il consuntivo dei primi cinque mesi del 2019 a circa 71milioni di passeggeri, con un incremento rispetto allo stesso periodo del 2018 del 4,8% (+6,1% l'internazionale e + 2,5% il nazionale).

 

Verona cresce con una percentuale migliore alla media nazionale, con un incremento del 9,1% nel traffico globale, con percentuali simili anche nelle due componenti principali (nazionale +9,5% e internazionale +8,9%). A maggio sono transitati dal Catullo circa 300mila passeggeri, secondo risultato di tutti i tempi dopo il record del 2008.

Il dato è comunque il migliora dal 2012 ad oggi, ben superiore ai minimi del 2013 e 2015. La percentuale di incremento rispetto al 2018 appare in ripresa dopo il calo di marzo ed aprile.

L'aumento del numero di passeggeri è stato determinato in parte dall'aumento di capacità degli aeromobili utilizzati e dal miglioramento globale dei coefficienti di riempimento, ed in parte dall'anticipo della partenza di alcuni servizi stagionali. La partenza di nuovi servizi di linea non è stata un fattore.

I movimenti di aeromobili, infatti, sono aumentati di una percentuale pari a meno della metà di quella dei passeggeri. Si tratta di un dato ancora distante dai massimi storici e inferiore a quello registrato nel 2012, ultimo anno con traffico superiore ai 3 milioni di passeggeri prima della crisi del successivo quadriennio.

La tabella dei passeggeri per movimento evidenzia un aumento di cinque punti, con un maggior afflusso di passeggeri derivante da questa crescita pari a circa 12mila unità, mentre il dato restante (circa 13mila) è da ricercarsi nell'aumento dei movimenti. In parole povere metà dell'incremento passeggeri di maggio è stato causato da un miglioramento del numero di passeggeri per movimento, mentre l'altra metà da nuovi voli o da maggiori frequenze.

La tabella riepilogativo del progressivo a maggio 2019 evidenzia una crescita dei passeggeri del 7,57% e un aumento dei movimenti degli aeromobili del 3,42%. Entrambi gli indici evidenziano una tendenza al miglioramento.

Le previsioni di fine anno, con l'effetto congiunto di un graduale miglioramento dei coefficienti di riempimento e l'inspiegabile abbandono di alcune rotte ricche di passeggeri, dovrebbe portare a migliorare il dato del 2018 e ad avvicinarsi, e forse superare (ma di poco) il record di passeggeri del 2007. I prossimi tre mesi saranno cruciali.

Nei mesi scorsi avevamo evidenziato il preoccupante calo del traffico internazionale entro l'Unione Europea, con evidente contrasto rispetto alle buone percentuali di crescita del traffico domestico e di quello internazionale extra UE.

 

Nel mese di maggio il colore verde torna ad apparire nella casella del traffico entro UE, che si incrementa del 2% ma che non evita al consuntivo dei primi cinque mesi di chiudersi ancora con un segno negativo (-1%).

 

Le percentuali di crescita del traffico nazionale e, soprattutto, di quello internazionale extra UE sono ben superiori alla media nazionale. Il dato più eclatante è il +28% dei passeggeri extra UE (movimenti + 21%), che porta il consuntivo dei primi cinque mesi rispettivamente a un +13% e +10%. In termini reali (+37mila passeggeri nei primi cinque mesi) il dato rimane significativo, ma sicuramente meno interessante rispetto alla percentuale di miglioramento.

 

 

Il traffico internazionale entro UE si conferma quindi il punto debole dell'offerta del Catullo

Nel mese di maggio, infatti, Verona si piazza al 15° posto tra gli aeroporti italiani più trafficati, un paio di posizioni in più rispetto alle chiusure degli ultimi anni. Verona scala di un posto nel consuntivo dei primi cinque mesi.

Ma se prendiamo come parametro il numero dei passeggeri diretti o provenienti da paesi dell'Unione Europea, confrontato con quello extra UE, lo scenario cambia.

Nella prima delle due tabelle i dati sono ordinati per numero di passeggeri internazionali verso l'UE, con Verona che si conferma al 16° posto in Italia. La seconda tabella, che evidenzia i passeggeri extra UE, vede Verona scalare la classifica fino al 6° posto assoluto, segno inequivocabile del potenziale internazionale, poco sfruttato, che ha l'Aeroporto di Verona. 

 

Stimiamo che, con una fattiva politica di incremento delle rotte europee, l'Aeroporto di Verona potrebbe ambire nel traffico verso UE ai dati di aeroporti come Treviso, Catania, Torino e Pisa, il che proietterebbe il Catullo a superare agevolmente e speditamente i quattro milioni di passeggeri, dato tra l'altro indicato dal Gestore nell'ultimo masterplan com obiettivo per il 2019.

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