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Aeroporto di Verona: le rotte più trafficate del 2019

L'ENAC ha recentemente pubblicato i dati statistici del traffico aereo italiano e, tra le cose più interessanti, sono riportate le rotte più importanti per ogni singolo aeroporto e la suddivisione per nazione o macroarea dei passeggeri trasportati.

 

La suddetta statistica è importante anche per verificare come si muove il mercato e dove si nascondono i potenziali comparti da aggredire o, come nel caso dell'Aeroporto di Verona, dove ci sono stati i cali più importanti rispetto ai massimi storici.

 

A livello nazionale la rotta con più passeggeri è stata la Roma Fiumicino - Catania con circa 1,83 milioni di biglietti venduti, seguita dalla Roma Fiumicino - Palermo con 1,58 milioni di passeggeri e dalla Milano Malpensa - Catania con 1,27 milioni.

 

Per quanto riguarda il comparto europeo il podio è formato dal Roma Fiumicino - Barcellona, con 1,39 milioni di passeggeri, seguita dalla Roma Fiumicino - Parigi CDG con 1,31 milioni e Roma Fiumicino - Madrid con 1,26. 

 

Infine, per quanto riguarda il traffico extra UE, il primo posto va alla rotta Milano Malpensa - New York JFK con 875mila passeggeri, il secondo alla Roma Fiumicino - Tel Aviv con 812 mila e al terzo Roma Fiumicino - New York JFK con 789mila. 

 

Queste, invece, sono le rotte più trafficate per l'Aeroporto di Verona.

Le rotte più importanti per Verona sono palesemente quelle dirette alle isole e agli hub delle principali compagnie europee. Tra le prime dieci, infatti, si possono osservare Catania, Palermo, Cagliari e Olbia nel primo caso e Londra, Roma, Francoforte e Monaco nel secondo. 

 

Interessanti i progressi di Amsterdam (+44%) grazie anche alla partenza del servizio di Easyjet che si è affiancato allo storico Transavia, e delle rotte su Mosca che, grazie al nuovo volo di Aeroflot su Sheremetyevo, raggiungono e superano i 200mila passeggeri. 

 

Rispetto ai massimi storici si notano i cali del dato di Roma, rotta sulla quale è entrata la concorrenza dell'Alta Velocità, e delle rotte verso il Mar Rosso, lontane dai fasti di una quindicina di anni fa.

 

Ricordiamo che la statistica di ENAC pubblica solo le rotte che, nel corso dell'anno, abbiano superato i 50mila passeggeri. Le percentuali di incremento rispetto all'anno precedente per tre rotte (Olbia, Mosca Sheremetyevo e Sharm el Sheikh) non sono quindi disponibili.

 

A proposito di rotte "sotto soglia", vi proponiamo l'elenco di alcune rotte storiche che non raggiungono ora il limite minimo per la segnalazione.

Napoli, come Roma, soffre della concorrenza dell'Alta Velocità e della scarna programmazione (rimane solo Volotea, e con operativo non costante). L'abbandono di Parigi, rotta che nel passato veniva operata da Verona anche quattro volte al giorno, rimane un mistero. Lo stesso ragionamento potrebbe essere fatto per Madrid e Barcellona, due rotte che potenzialmente potrebbero portare a Verona almeno 200mila passeggeri.

 

Manchester e Dublino sono rotte che, potenzialmente, potrebbero tornare oltre i 50mila passeggeri grazie ai nuovi servizi di Ryanair e Easyjet. Per il resto ci troviamo di fronte a fluttuazioni determinate da veri o presunti problemi di sicurezza (Mar Rosso e bacino del Mediterraneo).

 

La suddivisione del traffico passeggeri da Verona, in ambito europeo, è il seguente:

Quasi il 39% dei passeggeri che partono da Verona per un paese europeo viaggiano verso un aeroporto del Regno Unito. I record vengono aggiornati ogni anno e, rispetto a qualche anno fa, è diventato molto più importante il comparto dei servizi di linea rispetto a quello charter.

 

La Germania, anche se in leggero calo, si mantiene saldamente al secondo posto, mentre cala di oltre il 22% la Spagna, penalizzata dall'abbandono di tutte le rotte da parte di Ryanair, solo parzialmente sostituite da servizi stagionali di Volotea. 

 

Buone le progressioni del mercato greco, ed irlandese, ma l'incremnteo più importante è per l'Olanda che segna un +44% rispetto al 2018. Per gli altri paesi, con traffico pari o inferiore ai 10mila passeggeri anni, si notano fluttuazioni più o meno marcate in corrispondenza con l'apertura di nuovi voli (Malta) o alla cancellazioni di rotte (Romania, Cipro).

 

Rispetto ai massimi storici si nota soprattutto il tracollo della Francia, capace nel 2012 di movimentare quasi 150mila passeggeri ed oggi ridotta ai minimi termini.

 

Per quanto riguarda il traffico extra UE i dati sono i seguenti:

I dati migliori del 2019 vengono proprio dal comparto extraeuropeo, dove la crescita è di quasi il 12% trascinato dall'Europa extra UE (+11%) e dall'Africa (+31%).

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