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Aeroporto di Verona: le ultime statistiche di un disgraziato 2020

Assaeroporti ha pubblicato le statistiche di dicembre e finali di questo disgraziato 2020, che ha fatto retrocedere i volumi di traffico commerciale a prima del 2000, con un calo totale dei passeggeri del 72,6% rispetto al 2019.

 

I dati sono poco commentabili, visto che il calo è generalizzato con i soliti distinguo, e cioè il minor calo del traffico nazionale rispetto all'internazionale, e la maggiore tenuta degli aeroporti del Sud e delle Isole rispetto a quelli del Nord Italia. Tra i primi 20 aeroporti per numero passeggeri, rispetto alla media nazionale (-72,6%) gli scostamenti maggiori riguardano da una parte Palermo (-61,5%) e Alghero (-61,4%), mentre cali superiori alla media si registrano a Roma Fiumicino (-77,4%)  e Firenze (-76,8%).

 

Il calo è solo limitatamente influenzato dalle politiche delle società di gestione. Ma una cosa è sicura: dopo questo botto saranno proprio le politiche gestionali e promozionali dei singoli aeroporti a governare il probabile recupero che si avrò a partire dalla seconda metà del 2020 e vincerà chi investirà di più e meglio.

 

Sconfortante è lo scoprire che, in un anno di scarsa affluenza negli aeroporti, si sia intervenuto poco o pochissimo per l'adeguamento infrastrutturale delle nostre ancora inadeguatre aerostazioni, soprattutto davanti al fatto che, dalla pandemia in poi, il nostro modo di viaggiare cambierà (forse) per sempre. E pare che nel recovery plan non ci sia traccia di soldi per gli aeroporti....

 

Tornando ai dati, diamo un'occhiata ai dati nazionali di dicembre 2020 e finali dell'anno.

Dicembre è stato uno dei peggiori mesi del 2020 con un quasi azzeramento del traffico internazionale e con aeroporti che hanno fatto registrare cali totali di oltre il -90%. L'unica cifra in verde si riscontra nella statistica dei movimenti dove Brescia Montichiari, grazie al traffico cargo, fa registrare un aumento del 27.3% con statistiche interessanti soprattutto nel traffico internazionale.

Il consuntivo del 2020 rispecchia quanto sopra esposto, con un calo miniore negli aeroporti delle isole e, generalmente, del sud Italia e un calo più pronunciato negli aeroporti a maggiore vocazione internazionale. Ricordiamo che alcuni aeroporti, tra i quali Verona, hanno osservato due mesi di chiusura totale a causa dei decreti ministeriali.

 

Brescia conferma anche su base annuale la crescita dei movimenti del 39,3% che si traduce in un aumento delle merci transitate del 27,8%, collocandosi con 39mila tonnellate al 6° posto in Italia alle spalle di Malpensa (516mila, -7,5%), Roma Fiumicino (76mila, -60,8%), Bergamo (51mila, -56,7%), Bologna (43mila, -11,2%) e Venezia (41mila, -35,7%).

 

A proposito del "reset" e della ripartenza, diciamo come se fosse intervenuta una safety car davanti al truppone, è interessante verificare come si sono evoluti gli aeroporti di Verona e limitrofi negli ultimi 20 anni, dove fanno impressione le crescite percentuali di Bergamo e Treviso.

Passiamo alle statistiche dell'Aeroporto di Verona che chiude l'anno con un calo del traffico in linea con la media nazionale, nonostante la chiusura completa di aprile e maggio.

 

Questi i dati di dicembre.

Come si può notare negli ultimi due mesi dell'anno il traffico è calato sia per numero di movimenti, ma anche per numero medio di passeggeri per movimento, determinando quindi un calo percentualmente maggiore rispetto ai mesi precedenti, quando gli aerei volavano mediamente più pieni.

Interessante notare il coefficiente di riempimento dei voli extra UE (di fatto Tirana, Chisinau e Mosca) che si è mantenuto su valori particolarmente alti.

 

Questi, invece, i dati finali del 2020.

Rimane soddisfacente la media di passeggeri per movimento segno che l'esigenza di volare rimane piuttosto alta, soprattutto nelle tratte nazionali e nelle rotte cosiddette "etniche", i due mercati che sono destinati a ripartire prima di tutti gli altri.

 

Nei prossimi giorni pubblicheremo un aggiornamento sulla situazione dei voli della stagione 2021 per l'aeroporto di Verona, ancora molto condizionata da cancellazioni, rinvii e modifiche quasi giornaliere degli operativi.

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