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Aeroporto di Verona: breve analisi del mercato britannico

L'unico gioiello dell'Aeroporto di Verona che non si è ancora ossidato o svalutato è il mercato dei voli da e per le Isole Britanniche, da sempre tra i più redditizi per il territorio, che rappresenta  almeno il 15% del traffico globale e ben più di un quarto del totale dell'internazionale.

L'attività di volo dal Regno Unito, presente sia nel comparto linea che nel charter, è quella che ha recuperato meglio dalla crisi innescata dal COVID, e le prospettive per l'anno prossimo sembrano confortanti.

 

Ricordiamo che il 2019 fece registrare il record assoluto di passeggeri da e per il Regno Unito, con un totale di circa 560mila transiti di cui 370mila che fanno riferimento al sistema aeroportuale di Londra. La statistica mostra anche che negli anni si è ridotto il numero di aeroporti con voli su Verona e che quindi l'attività si va concentrando sugli aeroporti principali dove è più forte la componente low cost.

La pandemia e le forti restrizioni ai viaggi verso il Regno Unito hanno creato un vuoto di traffico dal primo trimestre del 2020 alla fine del 2021 e l'attività è ripresa gradualmente nel corso del corrente anno. Ad oggi, con i dati definitivi aggiornati ad agosto, mancano all'appello ancora circa 100mila passeggeri per tornare ai livelli del 2019 e il ritardo è praticamente tutto concentrato sul traffico londinese.

La gradualità del recupero si intravede nell'analisi mensile del traffico.

Il recupero totale dovrebbe consolidarsi tra la prossima stagione invernale e la prossima estIva. Per la prima sono previsti oltre 100mila posti in più rispetto allo scorso inverno, grazie alle incrementate frequenze di Ryanair (con nuovo volo per Edimburgo) e la nuova offerta su Gatwick promossa da Wizzair. Di seguito i nuovi slot per la prossima stagione invernale.

Per la prossima estate per il momento siamo certi della partenza della nona rotta di Jet2 su Newcastle e il ritorno del volo di Ryanair su Mancheter. Ci si attende anche un aumento delle frequenze su Stansted e Birmingham e qualche novità su Gatwick. Manca, come sempre, la ciliegina sulla torta sotto forma di collegamento tra Verona e Heathrow che permetterebbe all'utenza veronese di raggiungere mezzo mondo con la capillare rete di collegamenti internazionali di British Airwayw.

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