La CAA britannica ha pubblicato, con la solita efficienza e capillarità, i dati di traffico degli aeroporti del Regno Unito del mese di agosto. Per quanto riguarda le rotte su Verona si registra l'ennesimo mese record, con il totale dei transiti che ha raggiunto i 92.675 passeggeri, record assoluto per un singolo mese dal 1980 a oggi.
Di questi oltre 92.000, ben 78.377 sono transitati su voli di linea, con un aumento rispetto allo stesso mese dell'anno scorso del 18,17% che porta la crescita progressiva dall'inizio dell'anno al 15,25%.
Il miglioramento dei dati su base annuale non si manifesta solo negli aeroporti regionali, con punte significative su Birmingham (60mila, +40,59%) e Manchester (45mila, +49,24%), ma anche su Londra che, grazie anche alla partenza del nuovo collegamento di Jet2 con Luton, migliora del 5% rispetto all'anno scorso. La crescita di Londra conferma il rallentamento del trend di riduzione del peso della capitale sul totale del traffico
Si nota anche un recupero del dato del traffico charter dopo qualche anno di calo, nonostante il fatto che su molte rotte coperte da TUI operino ora le low cost o Jet2.
A fine agosto il totale dei passeggeri che hanno volato tra Verona e il Regno Unito ha raggiunto i 493mila transiti e, secondo le nostre proiezioni, dovrebbe sfiorare a fine anno i 700mila, circa 100mila in più rispetto al record di circa 599mila raggiunto l'anno scorso.
Cresce anche il dato dei coefficienti di riempimento che, nel mese di agosto, ha superato il 92,38% con punte del 96,19% su Newcastle, 94,67% su Birmingham e 94,09 su Manchester. Molto importante anche il secondo mese su Londra Gatwick superiore al 90%, la rotta in assoluto, con Stansted, dove il traffico in uscita da Verona ha lo stesso peso di quello in entrata, segno che l'impatto della Brexit sul turismo (obbligo di passaporto, ETA, ecc...) nel Regno Unito non ha subito particolari traumi.













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