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Collezione Noè: Aero Uruguay

CX-BJV Canadair CL-44J 39  RR Tyne "Chichipioz" Aero Uruguay  1965
CX-BJV Canadair CL-44J 39 RR Tyne "Chichipioz" Aero Uruguay 1965

Aero Uruguay: Un Breve Sogno di Trasporto Aereo

 

(M.C.) L'Uruguay, pur avendo una tradizione aeronautica militare degna di nota (la Fuerza Aérea Uruguaya, FAU), ha faticato a mantenere compagnie aeree civili nazionali di lunga durata dopo la chiusura di vettori storici come Pluna (Pluna, acronimo di Primeras Líneas Uruguayas de Navegación Aérea, ha operato dal 1936 al 2012). La compagnia Aero Uruguay si inserisce in un contesto di tentativi, spesso effimeri, di stabilire un ponte aereo commerciale tra il Sud America e il resto del mondo.

L'attività di Aero Uruguay di cui si ha traccia più significativa non è legata al trasporto passeggeri, ma si concentra su un'operazione di trasporto merci (cargo), con una flotta molto particolare per l'epoca e per la tipologia di vettore.

CX-BJV Canadair CL-44J 39  RR Tyne "Chichipioz" Aero Uruguay  1965 - convertita da bianco e nero con Gemini
CX-BJV Canadair CL-44J 39 RR Tyne "Chichipioz" Aero Uruguay 1965 - convertita da bianco e nero con Gemini

Aero Uruguay è stata una compagnia aerea mercantile operativa per un periodo estremamente limitato e circoscritto, principalmente nella seconda metà degli anni '70, precisamente tra il 1977 e il 1978.

La compagnia è ricordata essenzialmente per aver operato voli cargo intercontinentali dall'Uruguay e, in generale, dal Sud America verso l'Europa. L'obiettivo era sfruttare le rotte di trasporto merci, spesso trascurate dai grandi vettori passeggeri, per collegare i mercati sudamericani con i gateway europei.

Dal punto di vista finanziario e operativo, la breve esistenza di Aero Uruguay, unitamente alla scelta di un aeromobile di nicchia, suggerisce un'operazione ad hoc o comunque di scarso respiro economico. Queste iniziative nel settore cargo sono spesso caratterizzate da capitali limitati e da una forte dipendenza da specifici contratti di trasporto.

CX-BJV Canadair CL-44J 39  RR Tyne "Chichipioz" Aero Uruguay  1965
CX-BJV Canadair CL-44J 39 RR Tyne "Chichipioz" Aero Uruguay 1965

La flotta di Aero Uruguay era composta da un ridotto numero di velivoli Canadair CL-44 (derivato dal britannico Bristol Britannia), un aereo da trasporto quadrimotore turboelica.

·    Velivolo: Canadair CL-44

·    Periodo di Utilizzo: 1977-1978 circa

·    Caratteristica Distintiva: Il CL-44 era rinomato per la sua coda apribile (swing-tail), una soluzione ingegneristica che permetteva il carico e lo scarico di merci voluminose e pesanti, rendendolo particolarmente adatto per operazioni cargo "oversize".

Risulta che la compagnia abbia avuto in flotta un totale di tre esemplari di CL-44 in quel breve lasso di tempo.

La matricola CX-BJV era assegnata proprio a uno dei Canadair CL-44 operativi per Aero Uruguay.

CX-BJV Canadair CL-44J 39  RR Tyne "Chichipioz" Aero Uruguay  1965
CX-BJV Canadair CL-44J 39 RR Tyne "Chichipioz" Aero Uruguay 1965

L'attività dell'esemplare CX-BJV e degli altri CL-44 di Aero Uruguay è strettamente collegata all'aeroporto di Milano-Malpensa (MXP), che negli anni '70 era un importante hub per il traffico cargo in Italia e in Europa, prima che Linate si specializzasse maggiormente sul traffico continentale.

Il CX-BJV è stato un frequentatore di Malpensa, in linea con il periodo operativo della compagnia, quindi tra il 1977 e il 1978. Esistono diverse testimonianze fotografiche di questo particolare velivolo scattate a Malpensa.

CX-BJV Canadair CL-44J 39  RR Tyne "Chichipioz" Aero Uruguay  1965 - scheda PSC
CX-BJV Canadair CL-44J 39 RR Tyne "Chichipioz" Aero Uruguay 1965 - scheda PSC

La presenza del CL-44 CX-BJV a Malpensa era dovuta alla sua funzione di aereo da trasporto merci (cargo) sulla rotta transatlantica:

1.  Rotta Cargo: Il CX-BJV operava voli tra l'Uruguay (probabilmente Montevideo/Carrasco) e l'Europa, con Malpensa che fungeva da principale terminale in Italia per il carico/scarico di merci dirette in Sud America o provenienti da esso.

2.  Merci Trasportate: Data la configurazione e il tipo di aereo, trasportava probabilmente carichi di vario tipo, inclusi macchinari, componenti industriali o merce deperibile che necessitava di un trasporto rapido tra i due continenti.

3.  Specificità Tecnica: Il CL-44, con la sua coda apribile, poteva aver gestito carichi speciali o ingombranti che altre aerolinee non potevano accettare sui loro velivoli standard, rendendolo un vettore di nicchia prezioso per Malpensa.

Il CL-44 CX-BJV è quindi un pezzo di storia dell'aviazione cargo, un ricordo dell'epoca in cui aerei turboelica intercontinentali, come questo derivato dal Britannia, dominavano ancora il cielo merci, prima dell'avvento massiccio dei jet cargo come il Boeing 707 e, successivamente, i "jumbo" dedicati al trasporto pesante.

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