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Collezione Noè - British Air Ferries: dal Ponte Aereo sul Canale della Manica ai collegamenti europei

G-AVJB Vickers Viscount 815 375  Dart 525 BAF British Air Ferries  1959  © collezione Maurizio Noè p.g.c. - Piti Spotter Club Verona
G-AVJB Vickers Viscount 815 375 Dart 525 BAF British Air Ferries 1959 © collezione Maurizio Noè p.g.c. - Piti Spotter Club Verona

      BRITISH AIR FERRIES:

DAL PONTE AEREO SUL CANALE DELLA MANICA AI COLLEGAMENTI EUROPEI

 

(M.C.) La storia della British Air Ferries (BAF) è indissolubilmente legata all'evoluzione del trasporto aereo post-bellico, un'epoca di fervente innovazione che vide l'emergere di soluzioni uniche per superare le barriere geografiche, in primis il Canale della Manica. Nata dalla fusione di realtà pioniere, la BAF divenne sinonimo del servizio di "air ferry" per auto e passeggeri, per poi trasformarsi nel maggiore operatore mondiale di un'icona del trasporto regionale: il Vickers Viscount.

 

STORIA E CONTESTO OPERATIVO

 

La BAF affonda le sue radici nella British United Air Ferries (BUAF), creata nel 1963 dalla fusione di Channel Air Bridge e Silver City Airways, le principali compagnie aeree britanniche dedicate al trasporto di veicoli. Il 1° ottobre 1967, la BUAF fu ristrutturata e rinominata British Air Ferries (BAF), consolidando la sua posizione come specialista nel trasporto auto-aereo.

 

La base operativa principale era l'aeroporto di Southend (SEN). Inizialmente, il core business era il servizio di car-ferry con gli inconfondibili Aviation Traders ATL-98 Carvair – quadrimotori a pistoni derivati dal Douglas DC-4, modificati con un muso rialzato per consentire l'accesso dei veicoli. I servizi regolari collegavano il Regno Unito (Southend, Coventry) con destinazioni europee come Le TouquetOstenda e Rotterdam.

 

Con la crescente concorrenza dei traghetti ad alta velocità e l'apertura di nuove rotte stradali, il servizio car-ferry fu progressivamente ridotto fino a cessare nel 1977. La BAF si reinventò, concentrandosi sul charter di passeggeri, sui servizi di leasing e sul cruciale supporto alle piattaforme petrolifere nel Mare del Nord.

G-BDFE Handley Page HPR-7 Herald 206 167  Dart Mk532-9  BAF British Air Ferries 1962 © collezione Maurizio Noè p.g.c. - Piti Spotter Club Verona
G-BDFE Handley Page HPR-7 Herald 206 167 Dart Mk532-9 BAF British Air Ferries 1962 © collezione Maurizio Noè p.g.c. - Piti Spotter Club Verona

✈️La Flotta: Dall’era del Carvair al Regno del Viscount

 

Se il Carvair (spesso affettuosamente soprannominato "The Flying Van") rappresenta l'immagine più iconica della BAF nel suo periodo iniziale, è il Vickers Viscount a definirne la maturità operativa.

 

·    Aviation Traders ATL-98 Carvair: La spina dorsale del servizio car-ferry dal 1963 (come BUAF) fino alla metà degli anni '70.

·    Vickers Viscount: A partire dai primi anni '70, il turboelica Viscount divenne il cavallo di battaglia della BAF. L'apice fu raggiunto negli anni '80, quando la BAF acquisì gran parte della flotta di Viscount in pensione della British Airways, diventando così il maggiore operatore mondiale di questo tipo di velivolo, utilizzato prevalentemente per voli charter, leasing e servizi ad-hoc.

·    Altri velivoli: Nel corso degli anni, la flotta incluse anche velivoli come l'Handley Page Herald per rotte di linea più brevi. 

·    A Verona si ricorda soprattutto la presenza dei BAe 146-300 di BAF tra il 1992 e il 1993 e, successivamente, i BAC 1-11 e i Boeing 737-300 della rinata British World Airlines

 

Aspetto Finanziario e Transizione

 

La BAF ha attraversato diverse fasi di instabilità finanziaria, tipiche delle compagnie aeree indipendenti del periodo. Le difficoltà si acuirono negli anni '80. Nel gennaio 1988, la compagnia fu posta in amministrazione controllata a causa dei problemi finanziari della sua holding, Jadepoint.

 

Tuttavia, con uno sforzo notevole, la BAF riuscì a riemergere dall'amministrazione nel maggio 1989, un risultato eccezionale per un vettore britannico. Questa resilienza culminò in un rebranding e una riorganizzazione nel 1993, quando la compagnia fu ribattezzata British World Airlines (BWA), focalizzandosi interamente sui servizi di leasing e charter. Purtroppo, la BWA cessò le operazioni il 14 dicembre 2001, a causa della crisi generale del settore aereo post-11 settembre.

G-AVJB Vickers Viscount 815 375  Dart 525 BAF British Air Ferries  1959  © collezione Maurizio Noè p.g.c. - Piti Spotter Club Verona - editato con Gemini per la colorazione
G-AVJB Vickers Viscount 815 375 Dart 525 BAF British Air Ferries 1959 © collezione Maurizio Noè p.g.c. - Piti Spotter Club Verona - editato con Gemini per la colorazione
G-BEYG Handley Page HPR-7 Herald 401 178  Dart Mk532-9  BAF British Air Ferries 1964  © collezione Maurizio Noè p.g.c. - Piti Spotter Club Verona
G-BEYG Handley Page HPR-7 Herald 401 178 Dart Mk532-9 BAF British Air Ferries 1964 © collezione Maurizio Noè p.g.c. - Piti Spotter Club Verona

Il G-AVJB in Italia: Storia di un Vickers Viscount "Transalpino"

 

Il velivolo con la registrazione G-AVJB è uno degli esemplari più significativi della flotta dei 30 Vickers Viscount della BAF.

 

Il G-AVJB, come molti dei suoi simili, era destinato principalmente a servire le rotte turistiche tra il Regno Unito e l'Europa continentale. Le poche foto presenti sul web lo ritraggono a Malpensa (01/09/1983) in Portogallo e, ovviamente, nel Regno Unito. Le foto scattate da Maurizio Noè si possono quindi collocare nella seconda metà del 1983.

 

La storia dell’esemplare è molto lunga e parte nel 1959, quando fu acquistato dalla PIA Pakistan International Airlines. Termina la sua vita operativa a fine anni ’80 con la estone Baltic Aviation e viene poi conservato ed esibito in un parco a tema svedese, l’High Chapparal Theme Park di Hillersdorf. A seguito di un incendio, avvenuto nel 2001, viene venduto all’asta a un rottamatore (2019) e infine demolito.

 

LE SCHEDE DEGLI AEROMOBILI NELLE FOTO DI MALPENSA

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