L'Epoca dei Trimotori: Turkish Airlines e i Giganti degli Anni '70
1. Un rapido decollo: la nascita di un colosso
Fondata il 20 maggio 1933 come State Airlines Administration (DHMİ), quella che oggi conosciamo come Turkish Airlines (o THY, Türk Hava Yolları) iniziò in modo molto umile, con una flotta di soli 5 aerei e meno di 30 dipendenti.
Per decenni, la compagnia operò principalmente su scala regionale con aerei a elica come i DC-3 e i C-47. La vera svolta arrivò alla fine degli anni '60, quando l'era del getto (la Jet Age) bussò alle porte della Turchia. Dopo aver introdotto il primo jet (un DC-9) nel 1967, la compagnia decise negli anni '70 di fare il grande salto di qualità, puntando su macchine più capaci e veloci per espandere il proprio network internazionale. Fu qui che entrarono in scena i protagonisti della nostra storia: i trimotori.
2. I Protagonisti: Il Boeing 727 e il DC-10
Il "Mulo" da Medio Raggio: Boeing 727
Il Boeing 727 arrivò nella flotta Turkish Airlines all'inizio degli anni '70 per servire le rotte domestiche ad alta densità e quelle europee. Con la sua caratteristica coda a T e i tre motori montati posteriormente, era l'aereo perfetto per operare anche su piste non lunghissime o in aeroporti con infrastrutture limitate, grazie alla sua straordinaria portanza e alle scalette integrate.
- In servizio: Divenne presto la spina dorsale della flotta a medio raggio.
- L'incidente di Isparta (Volo 452): Purtroppo, la storia del 727 con la Turkish è segnata da una tragedia. Il 19 settembre 1976, il volo TK452 operato da un Boeing 727 (registrato TC-JBH - vedi foto successive) impattò contro una collina vicino a Isparta. L'aereo, proveniente da Milano Malpensa (dettaglio che collega le due parti della nostra storia) e diretto ad Antalya via Istanbul, iniziò la discesa troppo presto a causa di un errore di interpretazione visiva dei piloti, che scambiarono le luci di una strada statale per la pista dell'aeroporto. Morirono tutte le 154 persone a bordo, tra i quali molti italiani. Rimane ad oggi il peggior incidente aereo avvenuto su suolo turco.
Il Gigante Intercontinentale: McDonnell Douglas DC-10
Per le rotte a lungo raggio e per competere con i grandi vettori europei, la Turkish Airlines acquistò tre DC-10-10 nel 1972. Erano aerei magnifici, capaci di trasportare oltre 300 passeggeri in una fusoliera larga (wide-body), garantendo un comfort mai visto prima sulla linea.
- In servizio: Venivano usati per le rotte prestigiose verso le capitali europee (Londra, Parigi, Francoforte).
- La tragedia di Ermenonville (Volo 981): Il DC-10 della Turkish è tristemente famoso per uno degli incidenti più significativi nella storia della sicurezza aerea. Il 3 marzo 1974, il volo TK981 (l'aereo era il TC-JAV, battezzato "Ankara") decollò da Parigi Orly diretto a Londra. Pochi minuti dopo il decollo, il portellone del vano cargo posteriore si aprì in volo a causa di un difetto di progettazione del meccanismo di chiusura (già noto alla casa costruttrice ma non adeguatamente risolto). La decompressione esplosiva che ne seguì fece collassare il pavimento della cabina, tranciando i cavi di controllo. L'aereo divenne ingovernabile e si schiantò nella foresta di Ermenonville. Morirono 346 persone. Questo evento cambiò per sempre le regole di progettazione e certificazione degli aerei civili.
3. Il Filo Diretto: Istanbul - Milano Malpensa
Il legame tra la Turkish Airlines e Milano ha radici profonde che risalgono proprio a quell'epoca di espansione.
- Il Primo Volo: Il collegamento ufficiale tra Istanbul e Milano Malpensa fu inaugurato il 1° aprile 1972.
- L'evoluzione: All'epoca, volare a Milano era una mossa strategica per intercettare il traffico business e turistico del Nord Italia. Inizialmente servita con frequenze ridotte (spesso proprio con i DC-9 o i 727), la rotta è cresciuta costantemente.
- Curiosità: Come accennato sopra, il Boeing 727 precipitato a Isparta nel 1976 era appena arrivato a Istanbul proprio provenendo da Milano Malpensa, testimoniando quanto fosse già attiva la rotta a metà degli anni '70.
Oggi, a oltre 50 anni di distanza (l'anniversario è stato celebrato nel 2022), la rotta è una delle più frequentate del network italiano della compagnia, servita più volte al giorno con moderni Airbus, molto lontani dal rombo assordante e dal fumo nero dei vecchi trimotori di un tempo.
4. Le caratteristiche tecniche del Boeing 727-200 e del McDonnell Douglas DC-10-10
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Specifica |
Boeing 727-200 |
McDonnell Douglas DC-10-10 |
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Ruolo Principale |
Corto/Medio raggio (Fusoliera stretta) |
Medio/Lungo raggio (Fusoliera larga) |
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Lunghezza |
46,69 m |
55,50 m |
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Apertura Alare |
32,92 m |
47,34 m |
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Configurazione Passeggeri (THY) |
~160 - 180 passeggeri |
~345 passeggeri (Alta densità) * |
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Motori |
3 $\times$ Pratt & Whitney JT8D |
3 $\times$ General Electric CF6-6 |
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Spinta (per motore) |
~77 kN (circa 7.900 kg) |
~178 kN (circa 18.150 kg) |
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Autonomia Massima |
~4.000 km |
~6.100 km |
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Velocità di Crociera |
Mach 0.81 (circa 865 km/h) |
Mach 0.82 (circa 875 km/h) |
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Equipaggio Tecnico |
3 (Pilota, Copilota, Ingegnere di volo) |
3 (Pilota, Copilota, Ingegnere di volo) |









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