
La tragica storia del volo EgyptAir 648 è ricordata come uno degli episodi più drammatici e letali nella storia dell'aviazione moderna. L'aereo in questione, un Boeing 737–266 con la registrazione SU-AYH, fu dirottato il 23 novembre 1985.
Il Dirottamento del Volo 648
L'EgyptAir Flight 648 era un volo di linea internazionale partito dall'Aeroporto Internazionale Ellinikon di Atene (Grecia) con destinazione l'Aeroporto Internazionale del Cairo (Egitto). A bordo si trovavano 92 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio, inclusi tre agenti del servizio di sicurezza egiziano.
Circa dieci minuti dopo il decollo, il volo fu dirottato da tre membri dell'organizzazione terroristica palestinese Abu Nidal. I dirottatori erano Salem Chakore, il loro capo, Omar Rezaq e Nar Al-Din Bou Said. I terroristi erano ben armati e si dichiararono "rivoluzionari egiziani" tramite l'interfono. Chakore iniziò a controllare i passaporti, separando i passeggeri europei, australiani, israeliani e americani e facendoli sedere nella parte anteriore dell'aereo, mentre gli egiziani e i greci furono spostati in coda.
Durante il controllo dei passaporti, un agente del Servizio di Sicurezza egiziano, Methad Mustafa Kamal, estrasse una pistola, sparando e uccidendo Chakore. Ne seguì una sparatoria tra Kamal e Bou Said, che ferì Kamal e due assistenti di volo. Lo scambio di colpi causò la foratura della fusoliera, provocando una rapida depressurizzazione. L'aereo fu costretto a scendere a 4.300 metri (14.000 piedi) per permettere a tutti di respirare.

L'Approdo a Malta
La destinazione originale dei dirottatori era la Libia. Tuttavia, a causa dei danni e della pericolosa scarsità di carburante, Malta fu scelta come nuovo punto di atterraggio. Nonostante le autorità maltesi avessero inizialmente negato il permesso di atterraggio (una prassi già adottata in precedenti dirottamenti), e avessero spento le luci della pista, i piloti furono costretti ad atterrare all'aeroporto di Luqa.
Dopo l'atterraggio, Omar Rezaq assunse il comando. I dirottatori chiesero rifornimento di carburante. Il Primo Ministro maltese, Karmenu Mifsud Bonnici, prese la responsabilità dei negoziati dalla torre di controllo. Bonnici si rifiutò di soddisfare le richieste di carburante e di ritirare le forze armate maltesi che circondavano l'aereo, a meno che tutti i passeggeri non fossero rilasciati.
Lo stallo durò 24 ore. Inizialmente, 16 passeggeri filippini, 16 egiziani e due assistenti di volo feriti furono autorizzati a scendere. Rezaq, nel tentativo di forzare la mano ai negoziatori, minacciò di uccidere un passeggero ogni 15 minuti. Diversi passeggeri, tra cui l'israeliana Tamar Artzi e gli americani Patrick Scott Baker e Jackie Nink Pflug, furono colpiti dai dirottatori. Tre di questi cinque passeggeri sopravvissero, sebbene una donna, Nitzan Mendelson, morì una settimana dopo in ospedale.
Il Tentativo di Salvataggio e le Conseguenze
Data la situazione, Stati Uniti, Regno Unito e Francia si offrirono di inviare forze speciali. Alla fine, il governo maltese diede il permesso all'Unità 777 egiziana, addestrata dalla Delta Force statunitense, di intervenire. L'assalto fu autorizzato dal governo di Malta.
I commando egiziani iniziarono l'incursione in anticipo rispetto al piano, usando esplosivi per aprire le porte della stiva e dei passeggeri. Questo atto, che coinvolse l'uso di esplosivi ritenuti eccessivi, innescò un incendio all'interno dell'aereo, provocando l'asfissia e il soffocamento di molti passeggeri (52 secondo alcune fonti). L'assalto si concluse con uno scontro a fuoco caotico.
La tragedia si concluse con un totale di 60 vittime (inclusi due membri dell'equipaggio e due dirottatori), rendendo il dirottamento del volo 648 uno dei più sanguinosi tentativi di salvataggio nella storia dell'aviazione.
La Cattura e la Giustizia
Omar Rezaq fu l'unico dei tre dirottatori a sopravvivere. Dopo essere stato ferito e aver combattuto con un commando e il Capitano Galal, riuscì a rimuovere le sue munizioni e il cappuccio, fingendosi un passeggero ferito. Fu identificato e arrestato alcuni giorni dopo in un ospedale locale da alcuni passeggeri che lo riconobbero.
Rezaq fu processato a Malta e condannato a 25 anni di reclusione per vari capi d'accusa, tra cui la morte di Nitzan Mendelson e Scarlett Marie Rogenkamp. Tuttavia, fu rilasciato in circostanze poco chiare dopo circa sette anni, nel febbraio 1993, e gli fu concesso di partire per il Ghana. Il suo rilascio causò un incidente diplomatico con gli Stati Uniti.
Dopo essere stato detenuto in Ghana su richiesta degli USA, Rezaq partì per la Nigeria, dove le autorità gli negarono l'ingresso a causa della mancanza di un passaporto. Fu consegnato agli agenti dell'FBI e trasportato negli Stati Uniti.
Nel 1996, Rezaq fu condannato da un tribunale statunitense all'ergastolo per pirateria aerea. È attualmente detenuto presso il Penitenziario degli Stati Uniti a Marion, Illinois. Edward Leonard, che perse la moglie Valinda e il figlio Andrew nella tragedia, assistette al processo di Rezaq, fissandolo negli occhi, e continua a contestare ogni richiesta di libertà condizionale per il dirottatore.
L'evento è rimasto una ferita profonda a livello politico, diplomatico e umano, e ha continuato a essere oggetto di analisi e ricostruzioni in libri e programmi televisivi.







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