Vola il traffico Verona-Regno Unito: ottobre da record e superato il totale passeggeri dell'intero 2024 con due mesi d'anticipo
L’analisi dei dati di traffico dell’Aeroporto Catullo evidenzia un 2025 straordinario per il mercato britannico. Londra si conferma regina, ma è il boom delle rotte regionali a spingere la crescita.
VERONA – Il 2025 sarà ricordato come l’anno del definitivo sorpasso e del consolidamento per i collegamenti tra l’Aeroporto di Verona e il Regno Unito. I dati di traffico relativi al mese di ottobre 2025 non lasciano spazio a dubbi: il mercato britannico è in piena salute e viaggia a ritmi che non solo hanno recuperato il terreno pre-pandemico, ma hanno infranto i record recenti.
Il dato più eclatante che emerge dall'analisi dei volumi progressivi è un traguardo simbolico e sostanziale: già al termine di ottobre, il traffico passeggeri totale del 2025 ha superato l’intero volume registrato in tutto il 2024.
Il Sorpasso: 10 mesi valgono più di un anno
Analizzando il Totale Generale (che comprende sia i voli di linea che i charter), i numeri parlano chiaro. L'intero anno 2024 si era chiuso con 598.971 passeggeri movimentati da e per il Regno Unito. Al 31 ottobre 2025, il contatore segna già 619.528 passeggeri.
Con i mesi di novembre e dicembre ancora da contabilizzare, il 2025 si avvia a chiudere con un distacco netto e positivo, confermando la centralità dello scalo veronese come porta d’ingresso privilegiata per il turismo britannico verso il Lago di Garda e le Dolomiti.
Ottobre 2025: I numeri del mese
Focalizzandosi sui voli di linea, il mese di ottobre ha registrato una performance solida. Sono stati 49.729 i passeggeri transitati, segnando un incremento del +14,54% rispetto all'ottobre 2024 (43.418 pax).
Ancora più impressionante è il confronto con l'epoca pre-Covid: rispetto all'ottobre 2019, la crescita è del +54,89%. Un dato che certifica come la domanda di viaggio dal Regno Unito non sia solo tornata, ma sia strutturalmente aumentata grazie a un parziale allungamento della programmazione stagionale estiva, non più limitata a fine settembre.
Le Rotte: Londra domina, la "Provincia" corre
Sebbene il "Sistema Londra" (Gatwick, Stansted, Luton) mantenga la quota di mercato maggioritaria (61% del traffico di linea a ottobre), la dinamica più interessante riguarda il resto del Regno Unito.
Ecco le performance delle rotte principali (Top Performers):
- London Gatwick: Si conferma la rotta regina in assoluto per volumi. Con 18.588 passeggeri a ottobre, segna una crescita stabile del +4,76% sul 2024. Nonostante una leggera flessione sul progressivo annuo rispetto al 2019, rimane l'hub fondamentale per l'incoming su Verona.
- London Stansted: Ottima performance per lo scalo a nord di Londra, che con 11.049 passeggeri registra un balzo in avanti del +17,21% rispetto all'anno precedente.
- Birmingham: È la vera sorpresa positiva tra le rotte regionali. Con 8.383 passeggeri nel solo mese di ottobre, Birmingham cresce del +26,44% sul 2024 e addirittura del +220% rispetto al 2019. Un segnale fortissimo di come l'area delle Midlands stia riscoprendo Verona.
- Manchester: Anche il nord dell'Inghilterra mostra muscoli solidi. I 5.949 passeggeri di ottobre valgono un +11,28% sull'anno scorso, consolidando Manchester come quarto scalo per importanza.
- Newcastle: Sebbene con numeri assoluti più contenuti (1.472 pax), merita una menzione per il +44,74% rispetto all'ottobre 2024.
Focus Load Factor: L'effetto stagionalità
Il coefficiente di riempimento (Load Factor) medio di ottobre si attesta su un ottimo 82,28%, in crescita rispetto ai mesi "spalla" tradizionali. Tuttavia, una lettura attenta dei dati mostra delle disparità tra le varie rotte.
Mentre Gatwick (87,40%), Stansted (86,79%) e Birmingham (84,20%) viaggiano con aerei quasi pieni, alcune rotte come Luton (37,30%), Bristol (47,09%) o Glasgow (46,30%) mostrano percentuali inferiori.
Questo dato non deve allarmare ed è fisiologico per il periodo: trattandosi in molti casi degli ultimi voli della stagione estiva, i flussi sono asimmetrici. Gli aerei partono pieni da Verona per riportare i turisti a casa, ma arrivano dal Regno Unito con pochi passeggeri a bordo (talvolta in modalità "ferry flight" o quasi), abbassando la media matematica del riempimento complessivo andata/ritorno.
Conclusioni
I dati progressivi al 2025 (gennaio-ottobre) mostrano un traffico di linea complessivo di 527.839 passeggeri, con una crescita del +14,90% sul 2024 e del +26,51% sul 2019.
La redistribuzione del traffico è evidente: se il sistema Londra cala leggermente come quota di mercato relativa (-22,49% di share rispetto al 2019), il "Resto del Regno Unito" esplode con un +68,64% di quota di mercato rispetto al pre-pandemia.
Verona non è più solo una destinazione per i londinesi: è diventata una meta capillare per tutto il Regno Unito, da Bristol a Edimburgo, garantendo al territorio veronese un flusso turistico più diversificato.











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