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Collezione Noè: Il De Havilland DH.104 Dove: L'Eleganza del Volo Post-Bellico

G-AVVF De Havilland DH.104 Dove 8 04541  GQ 70 Mk.3 Martin-Baker Ltd.   1967 © collezione Maurizio Noè p.g.c. - Piti Spotter Club Verona
G-AVVF De Havilland DH.104 Dove 8 04541 GQ 70 Mk.3 Martin-Baker Ltd. 1967 © collezione Maurizio Noè p.g.c. - Piti Spotter Club Verona

Il De Havilland DH.104 Dove: L'Eleganza del Volo Post-Bellico

 

Il De Havilland DH.104 Dove (in italiano "colomba") è un bimotore ad elica britannico per rotte a corto raggio. Progettato alla fine della Seconda Guerra Mondiale, ha rappresentato un salto generazionale significativo nell'aviazione civile, diventando un vero e proprio pioniere non solo per le linee aeree regionali, ma anche per l'aviazione d'affari (executive).

 

Storia e Sviluppo

 

Il progetto del Dove nacque in risposta alle specifiche emanate dal Comitato Brabazon, un gruppo di lavoro incaricato dal governo britannico di studiare le necessità dell'aviazione civile dell'Impero nel dopoguerra. Il Dove rientrava nel requisito "Type VB", che richiedeva un aereo leggero per rotte a corto raggio, destinato a sostituire il venerabile biplano de Havilland DH.89 Dragon Rapide.

 

  • Primo Volo: Il prototipo volò per la prima volta il 25 settembre 1945.
  • Produzione: Il successo fu immediato. La produzione iniziò nel 1946 e continuò fino alla fine degli anni '60, con ben 542 esemplari costruiti. Questo numero lo rende uno dei velivoli civili britannici di maggior successo commerciale dell'epoca.

 

Particolarità e Innovazioni Tecniche

 

Il passaggio dal Dragon Rapide al Dove fu epocale. La de Havilland introdusse soluzioni tecniche all'avanguardia per un aereo di quelle dimensioni (capace di trasportare dagli 8 agli 11 passeggeri):

 

  • Costruzione Interamente Metallica: A differenza del suo predecessore in legno e tela, il Dove presentava una struttura monoplano ad ala bassa completamente in metallo.
  • Carrello Triciclo Retrattile: Fu uno dei primi aerei leggeri britannici a utilizzare questa configurazione, che garantiva maggiore stabilità a terra e facilità di rullaggio.
  • Motori Gipsy Queen: Era spinto da due motori a sei cilindri in linea invertiti de Havilland Gipsy Queen.
  • Eliche a Passo Variabile e Reversibile: Questa era una vera chicca tecnologica per l'epoca. Le eliche reversibili permettevano di ridurre drasticamente lo spazio di frenata dopo l'atterraggio.
  • Design Aerodinamico: Le linee del Dove erano estremamente pulite ed eleganti, con un muso arrotondato e un'ampia cabina di pilotaggio a goccia che offriva una visibilità eccellente ai piloti.

 

Utilizzo

 

Il DH.104 Dove si rivelò un velivolo estremamente versatile e trovò impiego in tre settori principali:

 

  1. Aviazione Regionale: Molte piccole compagnie aeree in tutto il mondo (dall'Europa all'Australia, passando per l'Africa e le Americhe) lo usarono per collegare città minori agli hub principali.
  2. Aviazione Executive (Corporate): Grazie alla sua cabina silenziosa (rispetto agli standard dell'epoca) e confortevole, il Dove divenne una scelta popolarissima per i viaggi d'affari. Può essere considerato a tutti gli effetti il nonno dei moderni business jet.
  3. Impiego Militare: Le forze armate britanniche ne acquistarono diverse decine. La Royal Air Force (RAF) lo utilizzò come aereo da collegamento e trasporto VIP con il nome di Devon C.1, mentre la Royal Navy lo rinominò Sea Devon.

 

Sicurezza e Incidenti

 

Come molti aerei pionieristici progettati negli anni '40 e '50, il Dove dovette affrontare le insidie della fatica dei metalli, un fenomeno metallurgico all'epoca ancora non del tutto compreso.

 

  • Problemi Strutturali: Nei primi anni di servizio, si verificarono alcuni cedimenti del longherone principale dell'ala causati proprio dalla fatica del metallo. La de Havilland dovette intervenire prontamente con ispezioni obbligatorie e programmi di rinforzo strutturale, simili a quelli affrontati (su scala molto più drammatica) dal jet de Havilland Comet.
  • Incidenti Noti: Uno degli incidenti più famosi avvenne nel dicembre del 1951, quando un Dove della compagnia australiana Airlines (W.A.) si schiantò a causa del cedimento strutturale in volo. Un altro incidente di rilievo occorse nel 1962, quando un Dove della Channel Airways si schiantò sull'Isola di Wight a causa del maltempo e di un errore di navigazione.
  • Nel complesso, una volta risolti i problemi di gioventù, il Dove dimostrò di essere un aereo robusto e affidabile, volando in sicurezza per decenni.

 

Curiosità

 

  • Una grande famiglia: Il design del Dove fu così indovinato che la de Havilland ne sviluppò una versione ingrandita a quattro motori, chiamata DH.114 Heron, capace di trasportare fino a 17 passeggeri.
  • Star del cinema: Grazie alla sua estetica inconfondibile e lussuosa, il Dove è apparso in svariati film e serie televisive dell'epoca d'oro di Hollywood e della TV britannica, spesso utilizzato per scene di arrivi di spie, diplomatici o ricchi industriali.
  • Sopravvissuti: Nonostante la sua età, alcuni esemplari di DH.104 Dove e Devon sono ancora in condizioni di volo oggi, amorevolmente mantenuti da appassionati e musei storici dell'aviazione in tutto il mondo.

 

✈️ Esemplari ancora in condizioni di volo (Airworthy) 

 

Mantenere in volo un bimotore degli anni '40 richiede un notevole sforzo economico e tecnico, ma ci sono ancora alcune "Colombe" che solcano i cieli, regalando la magia del volo d'epoca durante le manifestazioni aeree o tramite voli privati:

 

  • In Europa (D-IFSA): Uno degli esemplari volanti più famosi e fotografati in Europa è registrato in Germania come D-IFSA. Questo bellissimo esemplare è mantenuto in condizioni impeccabili ed è spesso ospite di numerosi airshow europei (recentemente, nel 2023, ha partecipato alle celebrazioni del 75° anniversario dell'Aeroporto di Zurigo in Svizzera).
  • In Nord America: Il Canada e gli Stati Uniti ospitano alcuni Dove ancora attivi o in fase di ripristino. Ad esempio, l'esemplare registrato come N4913V è stato a lungo basato e segnalato in condizioni di volo presso l'aeroporto di Chilliwack, nella Columbia Britannica (Canada). Altri velivoli con conversioni americane (motori modernizzati) continuano a volare nelle mani di collezionisti privati.
  • Nuova Zelanda e Australia: In queste nazioni, dove il Dove e il Devon hanno volato tantissimo sia in ambito civile (ad esempio per i famosi "Royal Flying Doctors" australiani) che militare, ci sono gruppi di storici dell'aviazione che mantengono alcuni ex-esemplari militari della RNZAF (Royal New Zealand Air Force) in condizioni di volo.

 

🏛️ Esemplari conservati nei Musei

 

Se preferisci ammirare questo elegante velivolo da vicino e con i piedi ben piantati a terra, i musei aeronautici (specialmente quelli britannici) offrono una grande varietà di esemplari:

 

  • The de Havilland Aircraft Museum (London Colney, Regno Unito): È il museo per eccellenza per chi ama questo marchio. Essendo situato in Inghilterra, non poteva mancare un DH.104 Dove (modello Mk. 8) conservato magnificamente per celebrare il più fortunato aereo civile britannico del dopoguerra.
  • Imperial War Museum (Duxford, Regno Unito): Il Duxford Aviation Society cura l'esemplare G-ALFU, un Dove originariamente costruito come Mk. 4 e poi convertito in Mk. 6. Ha volato dal 1948 al 1972 per l'unità di volo dell'Aviazione Civile britannica e vanta persino l'insegna aerea civile britannica sulla deriva.
  • Newark Air Museum (Winthorpe, Regno Unito): Qui si trova un primissimo esemplare, un Dove 1B costruito nel 1946 e consegnato originariamente alla Iraqi Petroleum Company. Negli anni è stato restaurato dai volontari ed è esposto con la storica livrea della compagnia israeliana Avitur Airlines (marche 4X-ARI).
  • National Museum of Flight (East Fortune, Scozia): Anche questo importante museo dell'aviazione civile e militare, situato in un vecchio campo d'aviazione della Seconda Guerra Mondiale, custodisce un Dove tra la sua ricchissima collezione.
  • Air Force Museum of New Zealand (Christchurch, Nuova Zelanda): Conserva in maniera impeccabile un De Havilland Devon ex-militare della forza aerea neozelandese.
  • Royal Auto Museum (Amman, Giordania): Per una location insolita, proprio all'ingresso di questo museo è conservato un esemplare militare dell'Aeronautica della Legione Araba, celebre perché il velivolo veniva pilotato personalmente dal Re Hussein di Giordania.
  • Queensland Air Museum (Caloundra, Australia): In Australia, a testimonianza del grande successo del Dove nel paese, questo museo ospita un esemplare (VH-DSM) originariamente dipinto con le insegne della compagnia Mandated Airlines.
  • Aviodrome Lelystad (Paesi Bassi): L'originale PH-MAD (che era un Dove Serie 1, numero di costruzione 04030) fu operato negli anni '60 dalla Martin's Air Charter (MAC). Questa compagnia, fondata dal pioniere dell'aviazione olandese Martin Schröder, è cresciuta nel tempo fino a diventare la celebre Martinair (oggi compagnia cargo di proprietà del gruppo KLM). L'esemplare al museo di Lelystad sfoggia proprio l'elegante livrea vintage bianca e rossa della storica Martin's Air Charter.

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