Prima edizione di “Tra Terra e Cielo”: Magia e Motori all'Aeroporto di Boscomantico
Buon successo di pubblico con contenuti interessanti e qualche cosa (importante) da rivedere
Ieri, sabato 9 maggio 2026, l'iconico Aeroporto di Boscomantico a Verona si è trasformato in un bel palcoscenico per l'evento "Tra Terra e Cielo". Un appuntamento che ha saputo unire la profonda passione per il volo, il fascino delle auto d’epoca e la pura meraviglia di stare col naso all’insù (o all’ingiù), regalando alla città una giornata all'insegna dello spettacolo dell’unione tra storia e tecnologia.
Come suggerisce il nome stesso, la manifestazione ha saputo creare un ponte perfetto tra due dimensioni, offrendo un programma capace di accontentare sia gli appassionati del volo che della strada. Erano davvero troppi anni che una manifestazione aerea, anche se in coabitazione con il mondo dell’auto, non si teneva a Verona, una città che ha avuto un ruolo importante nella storia dell’aviazione italiana.
La risposta del pubblico è stata confortante e il luogo dell’evento davvero suggestivo. Alcuni aspetti dell’organizzazione sono da limare, altri sono decisamente da rivedere. La nostra vuole essere una critica costruttiva, anche perché il nostro interesse per questo tipo di manifestazione è massimo e la nostra fame di macchine volanti implacabile.
Gli aspetti critici sono riassumibili in due capitoli, uno dedicato al pubblico in generale e uno che riguarda gli appassionati di volo, e gli spotter in particolare.
Il primo aspetto riguarda l’organizzazione dell’ingresso alla manifestazione e l’utilizzo (obbligatorio) della navetta, con relativo pagamento di una quota (senza ricevuta). Molti partecipanti sono rimasti spiazzati in quanto, pur parcheggiando al di fuori del parcheggio riservato, hanno dovuto pagare il passaggio in navetta, in pratica un biglietto di ingresso occulto. Ma quello che è in assoluto inaccettabile è l’utilizzo di uno scuolabus con un “pitch” già stretto per uno studente delle medie, assolutamente inadatto al trasporto di adulti anche se per un tratto tutto sommato breve.
Il secondo aspetto, più tecnico, riguarda espressamente la parte “aerea” della manifestazione. L’orario della manifestazione era pubblicizzato “dalle 10 alle 17”, ma già dalle 16 gli aerei hanno iniziato a lasciare il piazzale per il ritorno alle rispettive basi. Alle 16.40, quindi ancora in orario di apertura e con il pubblico in entrata, il piazzale risultava quasi completamente vuoto. Sono mancate anche le informazioni al pubblico che identificassero tipo e modello dell’aereo. Cose importanti, ma che si possono risolvere con un po’ più di attenzione e di esperienza.
Appuntamento per il prossimo anno!
Report fotografico al seguente link: https://piti.forumfree.it/?t=81083480







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