Mancano poco più di tre mesi all'inizio della prossima stagione IATA (25 ottobre) e la quasi totalità delle compagnie aeree ha già pubblicato e messo in vendita i voli per l'operativo invernale 2026/2027.
Se il quadro definitivo sarà oggetto di un prossimo articolo, vale comunque la pena anticipare una parte dell'analisi per focalizzare l'attenzione su due importanti, spiacevoli e inattese variazioni, entrambe in casa del Gruppo Air France-KLM.
La prima, davvero clamorosa, riguarda la probabile cancellazione del volo Transavia tra Verona e Amsterdam, scomparso dal sito della compagnia e da quello dei principali broker sia per la stagione invernale che per l'estiva 2027. Si tratta di un collegamento storico, istituito nel 2004: attivo da oltre vent'anni, ha sempre registrato ottimi riempimenti arrivando in passato a toccare persino le 14 frequenze settimanali. Nato come rotta stagionale estiva, il servizio era diventato annuale nel 2016. Per dare un termine di paragone, nelle ultime due stagioni invernali le frequenze settimanali erano due, mentre quelle estive si attestavano a 10 nel 2025 e 9 nel 2026.
La seconda notizia riguarda il volo Air France tra Verona e Parigi CDG, altro storico collegamento (inaugurato nel 1989) tornato operativo nell'estate del 2024 dopo un'interruzione di ben nove anni. Se nella scorsa stagione invernale il vettore francese aveva operato con cinque voli settimanali, attualmente il collegamento risulta sospeso fino all'inizio della prossima stagione estiva, quando ripartirà con sole tre frequenze settimanali (venerdì, sabato e domenica).
L'utenza di Verona perde quindi un'importante, seppur ridotta, possibilità di accesso a un hub intercontinentale. Questa situazione lascia di fatto il totale monopolio in mano al Gruppo Lufthansa, complice anche la mancata riapertura della tratta Verona - Roma di ITA Airways che, secondo alcuni organi di stampa, avrebbe dovuto essere ripristinata proprio dalla prossima stagione invernale.
Segnaliamo infine che, ad oggi, non è stata annunciata nessuna nuova rotta, né per la prossima stagione invernale, né per la successiva stagione estiva.







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