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Aviopedia: Viaggio nel Mondo dei Voli Charter

   Viaggio nel Mondo dei Voli Charter

di Mauro Cassaro

 

L'odore di cherosene che si mescola alla brezza estiva, il ronzio incessante dei terminal e i tabelloni delle partenze che si riempiono di nomi esotici: l'estate è il palcoscenico principale dell'aviazione commerciale. Milioni di viaggiatori si affidano alle ali di un aereo per raggiungere la meritata villeggiatura. Ma dietro le quinte di un semplice biglietto aereo si nascondono due mondi profondamente diversi: i voli di linea e i voli charter.

Per comprendere la differenza, basta pensare alla strada. Un volo di linea è l'equivalente di un autobus interurbano: ha un percorso prestabilito, ferma in punti precisi e, soprattutto, parte a un orario fisso, che a bordo ci sia una sola persona o che il mezzo sia pieno fino all'orlo.

Un volo charter, invece, è l'equivalente di un pullman turistico noleggiato per una gita. Il termine deriva dall'inglese to charter (noleggiare). In questo caso, l'aereo non segue una programmazione di rete annuale: viene "affittato" per intero, generalmente da un Tour Operator, per trasportare un gruppo specifico di passeggeri verso una destinazione vacanziera, operando solo quando c'è un'effettiva e solida domanda

Programmazione, Orari e Flessibilità

Chiunque abbia mai sfogliato con passione i vecchi e affascinanti orari cartacei delle compagnie aeree sa che la programmazione di linea è un esercizio di estrema rigidità. Le compagnie tradizionali pianificano i loro network di voli con mesi, se non anni, di anticipo. Se il volo Roma-Londra è schedulato per le 14:00 di ogni martedì, l'aereo decollerà, indipendentemente dal load factor (la percentuale di posti occupati).

I voli charter vivono di flessibilità stagionale. La loro programmazione non è scolpita nella pietra, ma segue il sole. D'estate li vedremo fare la spola verso le isole greche o le Baleari; d'inverno punteranno il muso verso il Mar Rosso, i Caraibi o l'Oceano Indiano. Poiché l'obiettivo è massimizzare l'utilizzo dell'aeromobile per contenere i costi, non è raro che i voli charter operino in orari considerati "scomodi", come decolli in piena notte o all'alba. L'aereo, letteralmente, non dorme mai.

  Modello Economico e Canali di Vendita

La vera differenza si gioca nel portafoglio e nel rischio d'impresa.

Il modello economico di un vettore di linea è B2C (Business to Consumer). La compagnia vende il biglietto direttamente a te, passeggero. I prezzi fluttuano vertiginosamente in base ad algoritmi complessi (Yield Management): chi prenota prima solitamente paga meno, chi prenota all'ultimo minuto paga un premio per la necessità. Il rischio di volare con la cabina mezza vuota è tutto sulle spalle della compagnia aerea.

Il mondo charter è puro B2B (Business to Business). La compagnia aerea vende l'intero aereo (o ampi blocchi di sedili) a un Tour Operator a un prezzo fisso. È poi il Tour Operator che confeziona il "pacchetto vacanza" (volo + hotel + trasferimenti) e lo vende al pubblico. In questo scenario, il rischio del sedile invenduto ricade sul Tour Operator, mentre la compagnia aerea ha la garanzia di aver già ammortizzato i costi operativi.

  Destinazioni e Collegamenti

Le grandi compagnie di linea operano con un modello Hub and Spoke: raccolgono i passeggeri dalla periferia (gli "spoke") e li portano in un grande aeroporto centrale (l'"hub") per poi smistarli sui voli a lungo raggio. Questo significa quasi sempre dover fare scalo. Con l’avvento delle low-cost e delle compagnie regionali si è assistito alla nascita di rotte “punto a punto”, ma sempre con orari e programmazione ben strutturata.

Il volo charter ama invece il Point-to-Point. La sua più grande forza è collegare direttamente scali regionali a mete turistiche che i voli di linea snobbano perché non garantirebbero un flusso costante di viaggiatori d'affari. Prendiamo un aeroporto dinamico come Verona: durante la stagione estiva o invernale, i charter permettono a centinaia di vacanzieri di volare direttamente dal Veneto verso Marsa Alam, il Madagascar o Zanzibar, saltando a piè pari lo stress dei mega-hub europei.

     Curiosità e Falsi Miti da Sfatare

Intorno al mondo dei charter gravitano ancora molte inesattezze nate decenni fa. È tempo di fare chiarezza:

1.  "I charter usano aerei vecchi e poco sicuri." Totalmente falso. Le compagnie charter sono soggette alle medesime, rigidissime normative di sicurezza (EASA in Europa, FAA negli USA) delle compagnie di bandiera. Anzi, molte flotte leisure sono oggi tra le più moderne e silenziose al mondo, spesso equipaggiate con velivoli di ultima generazione progettati per massimizzare il comfort sulle lunghe tratte vacanziere.

2.  "Non posso comprare solo il volo, devo prendere l'hotel." Un tempo la legge era questa. Oggi le linee si sono sfumate: quasi tutti i Tour Operator e le compagnie charter offrono la formula Dry Seat(solo posto volo), permettendo a chi ha già un alloggio prenotato in autonomia di usufruire dei preziosi collegamenti diretti stagionali.

3.  Una chicca per gli appassionati: Se c'è una categoria che ama i charter, sono i fotografi di aviazione e gli spotters. Per chi frequenta le reti di recinzione degli aeroporti, i voli charter sono una boccata d'ossigeno. Portano livree esotiche e coloratissime, compagnie aeree inusuali e aerei a fusoliera larga (i cosiddetti heavy) su piste abituate a vedere per lo più il monotono viavai quotidiano dei classici jet a corto raggio.

 

Che siate a bordo di un volo programmato da due anni o su un aereo noleggiato per fuggire verso i tropici, la fisica del volo non cambia. Cambia solo il meccanismo invisibile che ha reso possibile il vostro viaggio.

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