Quando gli aerei viaggiano "con le ruote giù": Il caso del volo di LY-BQR con scalo a Verona
Immaginate di dover guidare la vostra auto in autostrada, ma di essere costretti a tenere il freno a mano tirato o a non poter superare la terza marcia. Il motore farebbe fatica, consumereste moltissimo carburante e sareste costretti a fermarvi spesso dal benzinaio.
È esattamente quello che è successo nei cieli sopra Verona con l'Airbus A321 (marche LY-BQR), ancora in livrea della turca Anadolujet. L'aereo, partito dall'Irlanda (Knock) e diretto in Bulgaria (Varna), ha dovuto fare una sosta tecnica al Valerio Catullo di Verona. Ma cosa ci faceva lì? E soprattutto, perché volava così basso, lento e con il carrello di atterraggio estratto per tutto il tempo?
Benvenuti nel mondo dei Ferry Flights.
Che cos'è un "Ferry Flight"?
Nel gergo aeronautico, un ferry flight (volo di trasferimento) è un volo non commerciale. Significa che a bordo non ci sono passeggeri paganti, non ci sono assistenti di volo (solitamente) e non c'è servizio di catering. A bordo ci sono solo i piloti e, talvolta, un ingegnere di manutenzione.
Questi voli vengono effettuati per spostare un aereo dal punto A al punto B per motivi operativi, tra cui:
- Consegna di un aereo nuovo di fabbrica o usato dopo compravendita tra linee aeree o società di leasing.
- Restituzione di un aereo al proprietario (lessor) a fine contratto.
- Manutenzione: L'aereo deve raggiungere un'officina specializzata che non si trova nell'aeroporto di partenza.
- Trasferimento: riposizionamento dell’aereo per svariati motivi (trasferimento tra basi, posizionamento per voli particolari, invio macchina in sostituzione di altra in avaria, volo di riposizionamento a seguito di dirottamento per maltempo, ecc.…).
Il caso dell'A321 "a ruote giù": Una sfida contro la fisica
Le motivazioni del passaggio dell'aereo passato da Verona non sono ancora ufficialmente note, ma il trasferimento è stato effettuato per conto di una società che cura l’approvvigionamento di parti di ricambio per aeromobili o che cura la compravendita tra compagnie. Secondo i dati a nostra disposizione, non ancora confermati, L’Airbus A321 dovrebbe entrare presto in flotta con la Electra Airways. Un bel regalo di Natale per la dinamica compagnia bulgara!
L’esemplare è rimasto fermo a Knock per oltre un anno, privato per un periodo anche dei motori. È probabile che, per motivi di sicurezza, il trasferimento sia stato organizzato senza intervenire sul sistema di ritrazione del carrello. In aviazione, se un sistema non è critico per la sicurezza del volo "nudo e crudo", si può volare lo stesso, a patto di seguire procedure rigidissime e non avere passeggeri a bordo.
Tuttavia, volare con il carrello abbassato (Gear Down Ferry) comporta tre enormi conseguenze fisiche:
- Resistenza Aerodinamica (Drag): Il carrello è enorme e non è fatto per tagliare l'aria. Tenerlo abbassato è come mettere una mano fuori dal finestrino a 100 km/h, ma moltiplicato per mille. Crea un "muro" d'aria che frena l'aereo.
- Consumo di Carburante Stellare: Per vincere questa resistenza e mantenere la velocità, i motori devono spingere molto di più. Il consumo di carburante può raddoppiare o triplicare rispetto al normale. Ecco perché l'aereo non poteva andare dall'Irlanda alla Bulgaria in un colpo solo: ha dovuto fermarsi a Verona per fare il pieno, perché la sua autonomia era drasticamente ridotta.
- Velocità e Quota Limitate: Per motivi strutturali, non si può volare veloci con il carrello giù (rischierebbe di danneggiarsi o staccarsi). Inoltre, questi voli spesso non possono salire alle quote di crociera standard (10-11.000 metri) perché la pressurizzazione o le prestazioni dell'aereo in quella configurazione non lo consentono. Ecco perché volava più basso e più lento del solito.
È pericoloso?
No. Sebbene sembri un'operazione "di emergenza", in realtà è una procedura standardizzata e pianificata.
I piloti seguono protocolli specifici, calcolano il carburante con margini di sicurezza enormi e volano su rotte studiate per evitare maltempo o turbolenze forti, dato che l'aereo è in una configurazione "scomoda".
In sintesi
Il passaggio dell'Airbus su Verona non era un'emergenza improvvisa, ma un complesso balletto logistico. L'aereo era un "paziente" che si stava recando (o tornava) dal "dottore" (la base di manutenzione o nuovo proprietario), e la sosta a Verona è stata l'equivalente di fermarsi all'autogrill per un caffè e benzina, perché viaggiare con il "freno a mano tirato" (il carrello giù) mette molta sete ai motori!
Il PSC era presente in forze per immortalare il passaggio di LY-BQR da Verona.













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